Ultraleggero su una casa a Caerano, due morti

Una delle vittime è Mario Ceccato, 70 anni di Onigo di Pederobba, faceva parte del "Club Leoni Alati" di Caerano dove c'è il campo volo. L'altra vittima è il montebellunese Jury Bortoli, 47 anni.

Ultraleggero su una casa a Caerano, due morti
Cronaca Montebelluna, 17 Maggio 2019 ore 01:14
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Ultraleggero su una casa a Caerano, due morti. E' accaduto intorno alle 20 di ieri sera, un ultraleggero con due persone a bordo, una di 50 anni l'altra di 70 (di Montebelluna e di Onigo di Pederobba), è precipitato nel cielo di Caerano di San Marco andando a schiantarsi in picchiata prima sul muro poi sul terrazzo di una villetta di via Giorgione, in una zona periferica del paese. Il velivolo, Assso X Jewel era pilotato da Mario Ceccato, di Onigo di Pederobba.  Con lui a bordo c'era Jury Bortoli, 47 anni di Montebelluna, sposato, di professione piastrellista e anch'egli con la passione per il volo. Non sono ancora chiare le cause dell'incidente e se questo sia avvenuto in fase di decollo o di atterraggio. Entrambe le persone a bordo sono morte sul colpo, nessun ferito tra gli occupanti della casa che hanno sentito i muri tremare e un forte boato provenire dal terrazzo, al primo piano dell'abitazione. In pochi minuti sono intervenuti i sanitari del Suem 118 che non hanno potuto fare altro che constatare il decesso delle due persone che erano a bordo del piccolo aereo. Sul posto anche diverse squadre dei vigili del fuoco di Treviso, Montebelluna e Castelfranco, oltre all'elisoccorso Leone1 del Suem Treviso e i carabinieri.

Mario Ceccato ha lavorato nel legno e nella metalmeccanica, e da anni faceva parte del «Club Leoni Alati» di Caerano, dove si trova il campo volo. Aveva una sola grande passione, il volo. Mario Ceccato si costruiva da sé i propri aeromobili. Paura? «Una sola volta volando nella nebbia del Mugello», aveva detto in un'intervista rilasciata a Montebelluna Week non più tardi di tre mesi fa.
Settant'anni di Onigo di Pederobba, una passione che era decollata dal mare. Infatti è dal tratto di costa della Croazia, praticando il Windsurf, che viene rapito dal volo di un deltaplano a motore. Il tempo di portarsi a riva, inforcare la bici e raggiungere il vicino hangar, per provare l’ebrezza del volo turistico.

Caerano
Jury Bortoli, 47 anni

Paura in quella prima volta? "Nemmeno per sogno", aveva detto nell'intervista Mario Ceccato, che per i motori ha sempre avuto un debole. Quell’esperienza sui cieli della Croazia nel volo libero è stato il trampolino di lancio per ottenere in breve tempo il brevetto di volo di pilota ultraleggeri. Da passeggero sul deltaplano a protagonista con la barra di comando e soprattutto costruttore assieme ad un amico del suo primo velivolo denominato «Asso 6» nel 2002. Dopo le prime esperienze di volo, decide di venderlo, e già pensa al progetto e alla costruzione di un secondo ultraleggero questa volta l’Asso 10, un gioiello in fatto di ultraleggeri in grado di ospitare due persone. Un terzo. all'epoca, già in cantiere e un quarto velivolo in fase di costruzione con una potenza di cento cavalli, con elica a passo variabile. Mario Ceccato nelle sue costruzioni acquistava il progetto, e dai disegni passava all’assemblaggio del velivolo la maggior parte con legno leggerissimo, utilizzando come officina il garage di una vecchia casa dei genitori a Curogna. Il velivolo di sua proprietà era parcheggiato nel campo di volo a Caerano di San Marco, dal quale il pilota costruttore pederobbese decollava assieme alla moglie per volare nel periodo delle ferie, per i cieli di tutt’Italia. Nel suo libretto di viaggio ben novecento ore di volo, i suoi spostamenti toccavano tutto lo stivale, dalle Dolomiti, alla Puglia, e Sardegna, come passeggero la moglie o in compagnia di un amico di Rovigo.

Già una volta si era trovato in una situazione difficile, ma in quell'occasione la sua esperienza l'aveva salvato: "Ero entrato in un banco di nebbia sorvolando il Mugello - aveva raccontato ai taccuini di Montebelluna Week - e in quel caso non avevo la strumentazione adatta, per fortuna ho avuto la prontezza di invertire subito la rotta altrimenti il senso di disorientamento mi avrebbe bloccato il cervello, non riesci più a ragionare, e in questi frangenti hai poche chance per evitare il peggio".
Mario Ceccato da anni faceva parte del «Club Leoni Alati» di Caerano San Marco: "Adesso che sono in pensione - aveva detto -, ho più tempo libero per dedicarmi a questa mia “passione” è soltanto quella, che mi dà la forza per impegnarmi giorno, e anche notte".

Mario Ceccato la moglie e le figlie Isabella (45 anni) e Margherita (40).