Campagna

Vedelago diventa plastic free!

Il Comune ha deciso di aderire alla campagna “plastic free” proposta dal Ministero dell’Ambiente. Ieri sera il via libera in Consiglio comunale.

Vedelago diventa plastic free!
Castelfranco, 31 Luglio 2020 ore 08:57

La delibera formale, che è stata proposta ieri sera, giovedì 30 luglio 2020, dall’assessore di comparto, anche vicesindaco Marco Perin, in consiglio comunale.

Obiettivo ulteriore riduzione dell’utilizzo della plastica

Ridurre al minimo l’uso della plastica: è questo l’intento della campagna “plastic free” proposta dal Ministero dell’Ambiente a cui il Comune di Vedelago ha deciso di aderire. La delibera formale, che è stata proposta ieri sera, giovedì 30 luglio 2020, dall’assessore di comparto, anche vicesindaco Marco Perin, in consiglio comunale, è una delle tappe di un percorso avviato già da tempo dall’Amministrazione comunale che, sul tema, è stata interpellata anche dalla minoranza con una mozione.

“Impegno che l’ente è intenzionato ad assumere e per il quale, anzi, già da tempo, si sta lavorando, consapevole che, nonostante a Vedelago il livello di raccolta differenziata sia molto elevato, il consumo di plastica può essere ulteriormente ridotto, a beneficio dell’ecosistema e della salute umana con implicazioni significative su importanti settori economici come il turismo, la pesca, l’acquacoltura”.

Le azioni da portare avanti

Sul piano operativo l’adesione campagna “plastic free” comporta l’impegno da parte del comune al rispetto ad una serie di linee di indirizzo, in aggiunta alle otto linee guida del Ministero dell’Ambiente* lanciate anche sulla scia di una direttiva del Parlamento Europeo (nuove norme UE per ridurre i rifiuti marini). Più nello specifico, sono 12 le azioni su cui si concentrerà il Comune:

  1. privilegiare l’acquisto e l’utilizzo di stoviglie lavabili o, in subordine, in materiale biodegradabile e compostabile per sale riunioni, attività istituzionali, ecc.;
  2. eliminare le bottigliette d’acqua, sostituendole, dove possibile, con acqua del rubinetto in caraffe e/o promuovendo il vuoto a rendere e utilizzando bicchieri di vetro, o, in subordine, in materiale biodegradabile e compostabile;
  3. adeguare progressivamente i contratti di fornitura dei servizi erogati, all’obiettivo di eliminare la distribuzione di bottigliette d’acqua tramite le apposite macchinette automatiche nelle sedi comunali;
  4. invitare i dipendenti ad usare tazze/bicchieri lavabili e a bere acqua del rubinetto utilizzando bicchieri/borracce;
  5. favorire l’eliminazione presso le sedi comunali degli articoli in plastica monouso, con particolare riguardo a quelli collegati alla vendita per mezzo di distributori automatici di cibi e bevande, prevedendo l’utilizzo di bicchieri e palette biodegradabili e compostabili;
  6. eliminare la plastica monouso dai banchetti e catering organizzati in occasione di eventi, convegni e incontri organizzati dal Comune;
  7. prevedere l’introduzione dei criteri ecologici nella definizione delle procedure d’appalto orientando la spesa pubblica verso uno sviluppo sostenibile, nel rispetto della normativa nazionale e comunitaria, anche con riferimento “plastic free”;
  8. estendere progressivamente alle sedi comunali assegnate in concessione (es. impianti sportivi, o spazi affidati ad associazioni) le stesse pratiche;
  9. valutare la possibilità di introdurre il divieto della plastica usa e getta in tutte le manifestazioni e le iniziative patrocinate e/o organizzate dal Comune e/o alle quali si concede un contributo economico;
  10. promuovere azioni di informazione e sensibilizzazione in linea con gli obiettivi della campagna “Plastic free”, con indicazioni facilmente applicabili quali ad esempio: non abbandonare la plastica nei corsi d’acqua e nei fossati; smaltire correttamente la plastica nella raccolta differenziata; eliminare l’uso di piatti e bicchieri di plastica monouso; usare una borraccia o una brocca di acqua del rubinetto; evitare dentifrici e scrub che possono contenere microplastiche; usare buste riutilizzabili per fare la spesa; evitare di acquistare alimenti avvolti in imballaggi di plastica; non usare pellicole di plastica per conservare il cibo, preferire contenitori riutilizzabili, meglio se in vetro; bandire, se possibile, le cannucce di plastica; privilegiare le fibre naturali rispetto a quelle artificiali;
  11. organizzare giornate straordinarie e di pulizia di spazi, aree verdi, fossati, canali e corsi d’acqua coinvolgendo associazioni e cittadini (azione già effettuata negli anni precedenti);
  12. organizzare degli incontri con le scuole comunali e con le aziende del territorio al fine di presentare la campagna “Plastic free” e coinvolgere i giovani e il mondo del lavoro ad adottare delle azioni che mirino alla riduzione del consumo di plastiche.

Inoltre, diversamente da come suggerito nella mozione in cui si chiedeva al Comune di coinvolgere nella campagna anche i gestori di esercizi pubblici, prevedendo la riduzione delle imposte comunali per chi adotta comportamenti corretti “plastic free” e penalizzando quelli scorretti, il Comune ha ritenuto prioritario procedere in questa azione coinvolgendo anche le scuole, prima che i privati. A tal proposito l’Istituto comprensivo si è già reso disponibile per avviare un percorso rivolto alla progressiva eliminazione della plastica nelle scuole.

Ecco le line guida

Le 8 linee guida per aderire alla campagna “Plastic free”

  1. Applicare la regola delle 4 R: riduci, riutilizza, ricicla, recupera;
  2. Eliminare la vendita di bottiglie di plastica dai distributori e sostituire la fornitura con distributori di acqua alla spina allacciati alla rete idrica;
  3. Eliminare gli oggetti di plastica monouso come bicchieri, cucchiaini, cannucce e palette di plastica;
  4. Limitare la vendita di prodotti con imballaggio eccessivo (merendine, biscotti, succhi di frutta confezionati), privilegiando l’offerta di spremute, centrifughe e frullati di prodotti freschi, nei minibar o nelle mense interne;
  5. Fornire o invitare i dipendenti a portare una propria tazza o borraccia per consumare bevande calde e fredde;
  6. Non utilizzare plastica monouso durante eventi aziendali e/o riunioni;
  7. Promuovere azioni di sensibilizzazione sull’importanza di ridurre l’inquinamento da plastica tra i dipendenti;
  8. Farsi ambasciatori della campagna #PlasticFree con altre realtà pubbliche o private.
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