Nuovo Dpcm

Veneto zona gialla, il sindaco Conte: “Serve responsabilità ora, non abbassiamo la guardia” – FOTO

La regione inserita tra quelle con minori restrizioni, restano aperte le attività commerciali. Le prime parole di Conte e Zaia.

Veneto zona gialla, il sindaco Conte: “Serve responsabilità ora, non abbassiamo la guardia” – FOTO
Treviso, 05 Novembre 2020 ore 07:14

Le prime reazioni dopo la conferenza stampa del premier Conte e l’annuncio del Veneto zona gialla.

Il commento a caldo del sindaco Conte

Le reazioni a caldo dopo la conferenza stampa di ieri sera, mercoledì 4 novembre 2020, del premier Conte, che ha finalmente annunciato le attese classificazioni per zone di rischio delle regioni (con il Veneto zona gialla!), non si sono fatte attendere. Tra i primi a commentare, oltre al presidente della Regione, Luca Zaia, anche il sindaco di Treviso, nonché presidente di Anci Veneto, Mario Conte:

“Il Presidente del Consiglio ha annunciato poco fa che il Veneto si trova in zona GIALLA. Da venerdì 6 novembre, oltre a quanto già previsto attualmente, saranno previste le seguenti misure:

  • dalle 22 alle 5 si potrà uscire solo per motivi di lavoro, salute o necessità
  • didattica a distanza al 100% per le scuole superiori
  • limite del 50% di capienza nei mezzi di trasporto pubblico
  • chiusura per i centri commerciali nel fine settimana
  • chiusura di musei, mostre
  • sospensione dei concorsi pubblici eccezion fatta per quelli che riguardano la sanità.

“Ora serve RESPONSABILITÀ. Adottiamo tutte le precauzioni, rispettiamo le misure. Non dobbiamo abbassare la guardia e pensare di essere “salvi”. Purtroppo i contagi sono sempre in aumento”, ha concluso il primo cittadino trevigiano.

L’appello del sindaco Conte

Poco prima di conoscere il responso, lo stesso Conte aveva criticato la “confusione” creata dal Governo:

“C’è molta confusione, soprattutto a Roma, perché dopo giorni di bozze più o meno definitive, annunci, discorsi e indiscrezioni si è arrivati ad un Decreto che ha lasciato nell’incertezza più totale i cittadini, complice il “limbo” provocato dal silenzio sulle zone gialle, arancioni o rosse. Oggi pomeriggio (ieri mercoledì per chi legge, ndr.) mi avete scritto in tantissimi. Anche i miei colleghi sindaci di altri comuni hanno ricevuto centinaia di telefonate, messaggi, mail. Purtroppo anche noi stiamo subendo questa situazione ma una cosa è certa: CI SAREMO SEMPRE. Lancio un appello: teniamoci informati da fonti autorevoli e istituzionali. Io, nel mio piccolo e con i mezzi a disposizione, vi terrò sempre aggiornati.

La reazione di Zaia

Non poteva infine mancare il commento del Governatore Zaia, incentrato sul responsabilizzare ulteriormente i cittadini veneti proprio ora che la “zona gialla” (quella con meno restrizioni) ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tanti, specialmente negozianti ed esercenti vari.

“Ciò dimostra che fino ad ora, il sistema di gestione e il modello sanitario hanno tenuto. Per evitare un cambio di area, è necessario che ci impegniamo tutti con l’uso ossessivo della mascherina, con il distanziamento evitando ogni possibile forma di assembramento, con l’igienizzazione costante delle mani. Ora LA PARTITA È NELLE NOSTRE MANI. FORZA VENETI, PANCIA A TERRA E FACCIAMO SQUADRA!”.

GUARDA QUI LE SLIDE ESPLICATIVE:

4 foto Sfoglia la gallery

LEGGI ANCHE:

Medici di famiglia, messi a disposizione dai Comuni dell’Ulss2 gli spazi per effettuare i tamponi

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE: Autocertificazione novembre 2020: ecco il nuovo modulo da scaricare

Top news
Glocal News
Foto più viste
Video più visti
Il mondo che vorrei
Gite in treno
Curiosità