A Montebelluna la seconda edizione di "Classici Contro"

Saranno ospiti anche il docente della Ca' Foscari Umberto Curi e il sindaco Marzio Favero.

A Montebelluna la seconda edizione di "Classici Contro"
Cultura Montebelluna, 26 Aprile 2019 ore 14:36

Si terrà il prossimo 30 aprile l’edizione 2019 di “Classici Contro” "Anthropos, Diritti e doveri dell’uomo, il titolo di questa edizione.
Alle 20,30 Villa Correr Pisani con il MeVe ospiterà i relatori, il filosofo Umberto Curi e la grecista Sotera Fornaro, e le performance degli studenti del Primo Levi. Nel pomeriggio, dalle 16,00, visite guidate dagli studenti al Memoriale e agli affreschi della Villa.

Restituire e seppellire i cadaveri, dar da bere a chi ha sete, indicare la strada al viandante, offrire asilo: molti sono gli obblighi che nel mondo antico, ad Atene come a Roma, connotano l'anthropos, l’uomo, l’essere autenticamente umani tanto dal punto di vista religioso quanto da quello squisitamente civile. Il 30 aprile 2019 dalle 16 alle 24 gli allievi del Liceo Primo Levi di Montebelluna e alcuni docenti delle Università di Venezia, Padova e Sassari affronteranno il tema “Anthropos – Diritti e doveri dell’uomo” riportando l’attenzione sui diritti e i doveri essenziali. L’indagine su anthropos (termine che in greco antico significa appunto uomo), comprende l’uomo tutto, grande e fragile al tempo stesso, prodigio unico pensabile al passato, al presente e al futuro, capace di indicibili atrocità e di meravigliose gesta. Quali sono i suoi diritti e quali i suoi doveri?

L’iniziativa si svolge nell’ambito di “Classici Contro” azione itinerante in Italia e in Europa (si è appena conclusa la tappa all’Olimpico di Vicenza e dopo Montebelluna ci sarà Alessandria), promossa dall’Associazione italiana di cultura classica di Venezia e dalla Facoltà di Lettere dell’Università Ca’ Foscari. Animatori di questo progetto sono Alberto Camerotto e Filippo Maria Pontani, grazie ai quali i testi antichi entrano nel presente e diventano una risorsa per guardare al futuro con una prospettiva più ampia e con spirito critico e costruttivo.

Il programma

Il percorso si svolgerà in una cornice straordinaria, Villa Correr Pisani di Biadene, che ospita il Memoriale Veneto della Grande Guerra, MeVe, inaugurato il 3 novembre 2018, e si lega ad un vasto cammino di riflessione che coinvolge tutti, a partire dalla commemorazione del 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo redatta a Parigi il 10 dicembre 1948 all’indomani della conclusione della Seconda guerra mondiale.

All’iniziativa hanno aderito, con il loro patrocinio, molti comuni della Pedemontana del Grappa, del Montebellunese e della Castellana. Per primo il Comune di Montebelluna, il cui sindaco Marzio Favero e il direttore del Meve Monica Celi hanno assicurato un contributo decisivo. Hanno dato il patrocinio anche Altivole, Asolo, Castelfranco Veneto, Cavaso, Fonte, Cornuda, Crocetta. Maser, Pederobba, Possagno, Riese Pio X, Trevignano.
Un’adesione che conferma la positiva relazione tra cultura, scuola e territorio, che trasforma la ricerca di docenti e allievi in una risorsa per comprendere il tempo presente e i problemi, le specificità e le potenzialità di un territorio.

Anche quest’anno la proposta si estende a partire dalle 16,00 con le visite guidate di Villa Correr Pisani e del MeVe: gli studenti presenteranno gli splendidi affreschi di Villa Correr Pisani, condurranno i visitatori in un percorso tra gli ambienti del MeVe e alcune postazioni dove saranno lette testimonianze legate al tema dell’umanità e della disumanizzazione in tempi di guerra (dato il particolare contesto ospitante). Saranno letti passaggi di Rebora, Lussu e Rigoni Stern, alternati all’ascolto di brani musicali eseguiti dall’Orchestra dell’Istituto Primo Levi.

Alla sera, a partire dalle 20, ci sarà la straordinaria partecipazione del filosofo Umberto Curi dell’Università di Padova, protagonista da anni del dibattito culturale, animatore in Veneto di importanti istituzioni. Terrà una riflessione sulla guerra vista da molteplici punti di vista, a partire dai classici  di Omero, che drammaticamente ci faranno ripensare al “conflitto” come male infinito, ma talvolta considerato inevitabile. Seguirà la professoressa Sotera Fornaro dell’Università di Sassari, con un intervento su giustizia e diritti umani nel mondo greco secondo Simone Weil, filosofa innamorata del pensiero antico, strenuamente impegnata a favore degli emarginati. La Fornaro ha indagato in particolare la figura di Antigone che ricorre nell’immaginario e nella riflessione dagli anni ’70 ad oggi e si intravede in filigrana nelle narrazioni della vicenda Moro, del pentitismo degli anni Ottanta, della guerra in Afghanistan.

Negli intervalli, le azioni degli studenti saranno dedicate ad alcuni brani tratti dalle Bucoliche e dall’Eneide di Virgilio, dall’Iliade di Omero e dal Critone di Platone. Accompagnerà musicalmente l’Ensemble del Primo Levi diretto dalla professoressa Fiorella Tessariol e composto da una ventina di orchestrali. Saranno eseguiti brani classici di Antonio Vivaldi, Wolfgang Amadeus Mozart, Dmitrij Šostakovič, Alexandr Borodin e Fabrizio De Andrè.
Al termine l’attesissima rappresentazione teatrale, una rilettura in chiave contemporanea di una delle più celebri tragedie di Sofocle, Antigone, interpretata dal gruppo teatrale del Liceo Primo Levi e dedicata alla tragica riflessione su uno scontro insanabile tra due tipi di giustizia: quella puramente umana e non scritta, ma condivisa e condivisibile, e quella scritta nelle leggi, paradossalmente talvolta ingiusta ma posta proprio dall’uomo per l’uomo.