Giorgione is back

Castelfranco Veneto, domani al Teatro Accademico il terzo e ultimo atto

Giorgione is back
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Giorgione is back. Dopo il grande successo dei primi due appuntamenti, la rassegna “Giorgione is back. Analisi, riletture, nuove scoperte”, nata per celebrare i 10 anni di vita del Museo Casa Giorgione, si concluderà domani venerdì 21 giugno con la conferenza “La Tempesta e la salvezza” che vedrà sul palco come relatori Salvatore Settis e Sergio Alcamo.

«La Tempesta» è certamente il quadro più famoso e, al contempo, il più enigmatico di Giorgione, figura a sua volta misteriosa e sfuggente. Il dipinto, il primo della storia dell’arte che prende il nome da un fenomeno atmosferico, è stato nel corso dei decenni minuziosamente analizzato, vivisezionato in ogni sua particolare, e ogni studioso ha esposto una sua teoria a riguardo, cercando delle identificazioni in un dipinto da molti considerato “senza soggetto”. Tuttavia, ad oltre 500 anni dalla sua realizzazione, «La Tempesta» conserva ancora intatto il mistero del suo significato. Chi rappresentano le figure umane in primo piano? A cosa alludono elementi come il fulmine o le colonne spezzate?

Salvatore Settis e Sergio Alcamo, nella prestigiosa cornice del Teatro Accademico di Castelfranco, cercheranno di rispondere ai quesiti che emergono da «La Tempesta», accompagnando gli spettatori in un affascinante viaggio nell’arte rinascimentale. Il primo ospite non ha certo bisogno di presentazioni: direttore del Getty Research Institute di Los Angeles e della Scuola Normale Superiore di Pisa, Salvatore Settis presiede ora il Consiglio Scientifico del Louvre, oltre ad essere saggista e divulgatore conosciutissimo dal grande pubblico. Sergio Alcamo, storico dell’arte, ha pubblicato saggi e articoli per le più importanti riviste del settore italiane e straniere.

Nel 2019, partendo proprio da una brillante deduzione di Salvatore Settis su «La Tempesta», Sergio Alcamo ha pubblicato per Donzelli editore il volume «La verità celata. Giorgione, la Tempesta e la salvezza», che sarà presentato nella giornata di Castelfranco, durante la quale i due studiosi offriranno la loro interpretazione, suggestiva ma al contempo fondata su una rigorosa ricerca storico-artistica.

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