L’arte di Elisa Rossi a Montebelluna

L'arte di Elisa Rossi tra figure femminili e merletti in un percorso espositivo inedito a Montebelluna.

L’arte di Elisa Rossi a Montebelluna
Montebelluna, 29 Marzo 2019 ore 11:25

L’arte di Elisa Rossi arriva a Montebelluna. Terminata l’apprezzata esposizione Omaggio a Luigi Serena (1855 – 1911), Villa Romivo, sede istituzionale dell’Agenzia Generale di Montebelluna di Generali Italia Spa Montebelluna, si appresta ad intraprendere un altro percorso artistico, il nono nell’arco di soli due anni: venerdì 5 aprile alle 18 sarà inaugurata la mostra Dipinti di Elisa Rossi, personale che raccoglie nove opere realizzate con tecnica ad olio tra il 2016 e il 2019, che toccano tutti i temi cari alla pittrice veneziana d’origine ma montebellunese d’adozione. La mostra rimarrà aperta fino al 22 giugno prossimo.

L’arte comunicativa della Rossi in una mostra originale

L’arte di Elisa Rossi a Montebelluna in una mostra inconsueta. Dipinti consente di tracciare un percorso originale e curioso, alla scoperta di un giovane talento (classe 1980) dell’arte contemporanea veneta che ha esposto in alcuni degli spazi più prestigiosi dedicati all’arte contemporanea d’Italia – tra i quali la Fondazione Bevilacqua La Masa di Venezia, Villa Manin di Passariano (Udine), Palazzo della Permanente di Milano e il Mart – Museo di arte contemporanea di Trento e Rovereto – d’Europa – Londra, Siviglia, Madrid – e pure oltreoceano – Virginia, South Carolina, New York -.

“Sembrano nascere da una favola – dice delle opere di Elisa Rossi, Patrizia Lazzarin, storica dell’arte e presidente dell’associazione Fabula Viva che venerdì al vernissage introdurrà la pittrice – i ricami ad olio che noi vediamo oggi in mostra. Ed un altro racconto, quello dell’anima sensibile della pittrice ci sollecitano ad ascoltare, andando poi ad osservarli. Guardando con attenzione potremmo riconoscere i luoghi: le calli, i campi e le viuzze nei tratti che compongono la tela. Sono gli spazi dove la pittrice ha vissuto, dove sono nate le sue amicizie ed amori, dove si è seduta sulla panchina per leggere un libro e schizzare un disegno o si è fatta incantare mirando un mondo pieno di luci, sospeso fra le nubi del cielo e i raggi del sole, toccato dalle infinite rifrazioni della luce sull’acqua. Come le antiche merlettaie che dal Cinquecento nelle estati riempivano le calli, occupando intere giornate, tracciando con il filo e l’ago: rosette, racemi, fiori ed animali, con cui realizzavano i corredi di spose vicine e lontane, così Elisa con acribia e lentezza riempie gli spazi di un luogo ricco di lontani ricordi. E mentre quei momenti del passato ritornano nella sua mente, lentamente prendono corpo sulla tela quei segni, che sono la traccia indelebile del suo vissuto di donna artista”.

Nella sua arte, la figura femminile è essenziale

L’arte di Elisa Rossi a Montebelluna in una mostra con tante sorprese. Ad aprire e chiudere in termini temporali la mostra vi sono due opere della serie Corredo, la prima dipinta nel 2016 e la seconda nel 2019, in cui la figura femminile, sempre centrale nell’opera dell’artista, è presente nelle tracce che lascia, nelle trame dei merletti che diventano scrittura, nella manualità e nella ripetitività dei gesti, nel tempo sospeso e intimo dell’esecuzione. Il corpo della donna torna ad essere nucleo potente dell’opera in Sipario 2, Comparse del 2017 e Comparse del 2018 e lo fa dietro al velo, simbolo di concentrazione in sé, di introspezione mistica, che rende il soggetto lontano e intoccabile e l’atmosfera brumosa e sognante.La serie più rappresentata nell’esposizione di Villa Romivo è senza dubbio Limine: sono infatti ben tre le opere che indagano il tema della soglia, intesa come confine, come punto di incontro fra due realtà, il visibile e lo spirituale. I volti coperti da pizzi o velati ci guidano in un viaggio fatto di raccoglimento e meditazione, alla scoperta della natura più intima e segreta delle donne.

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