La Wunderkammer di Villa Pisani

Da oggi, sabato 13 settembre, a Montebelluna si potrà anche ammirare la Camera delle Meraviglie del Doge

La Wunderkammer di Villa Pisani
Cultura Montebelluna, 13 Aprile 2019 ore 10:55

La Wunderkammer di Villa Pisani.  Da oggi, sabato 13 aprile (a partire dalle 15,30 con l'inaugrazione ufficiale) si potranno ammirare i “nuovi affreschi” di Villa Pisani, a Montebelluna. La villa che fu del Doge di Venezia, dai suoi restauri, ha fatto emergere alcuni tesori. Tesori che erano stati celati in alcuni casi da anche sei centimetri di intonaco e, in altri casi, dall'ingente spessore di fuliggine derivato dall'incendio che aggredì l'edificio nel 1991. E' anche grazie a questi eventi infausti, paradossalmente, che è stato possibile venire a conoscenza di elementi decorativi nascosti dal tempo e dalla mano dell'uomo. Tanto da far retrodatare, al '500, la costruzione della Villa che si pensava essere più recente. La "riemersione" di affreschi rinascimentali non lasciano oggi dubbi sul periodo di costruzione di questa bellissima opera architettonica.

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Meraviglia nelle meraviglie degli affreschi di Villa Pisani è senza dubbio il ritrovamento di una Wunderkammer, dal tedesco letteralmente la Camera delle Meraviglie, chiamato anche Gabinetto delle Curiosità. Un vero e proprio antesignano, in piccolo, degli attuali musei, che le ricche famiglie, a partire dal XV secolo (ma ci sono riscontri anche nel Medioevo) allestivano in una parte della loro dimora, appunto, per stupire i propri ospiti. E' la stessa direttrice del Memoriale Veneto e del Museo di Storia Naturale e Archeologia di Montebelluna, Monica Celi, a farci notare come questa stanza, che potrebbe essere avvolta nei misteri per la presenza di affreschi dai colori intensi e che parrebbero appartenere al surrealismo, altro non sia, con ogni probabilità, proprio una Camera delle Meraviglie: "Si può osservare - dice Monica Celi - come nella parte inferiore sui muri ci siano segni della presenza di mobili bassi che potevano essere teche dentro le quali erano coservate suppellettili, oggetti di vario tipo, finanche piccoli animali, provenienti da terre lontane e che gli ospiti della villa potevano vedere lì per la prima volta nella loro vita". Meraviglie portate a Venezia dai lunghi viaggi dei navigatori verso le "Indie", verso terre fino a quel tempo inesplorate. Oltre a stoffe e metalli preziosi i navigatori portavano con sé, al ritorno, quelli che oggi potremmo definire "souvenir". E dai loro racconti, a volte caricati da suggestioni e fantasie, gli affrescatori, i pittori, potevano trarne forme anche in qualche modo fantasiose.

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Infatti, nella Wunderkammer di Villa Pisani, si osservano forme botaniche ancora oggi sconosciute, come hanno confermato anche esperti studiosi di botanica interpellati dal museo montebellunese. Si osserva distintamente la raffigurazione di una palma spinata del Madagascar, tuttavia in altri casi dimensioni e forme di piante raffigurate sono certamente frutto dell'esagerazione narrativa di chi ha descritto, a quei tempi, ciò che aveva osservato in quelle terre lontane. Poi sono raffigurate conchiglie, molto di moda a partire dal '600, oltre a medaglioni con figure che probabilmente rappresentavano personalità della famiglia del Doge Alvise Pisani. Una Wunderkammer, quella di Villa Pisani, che tuttavia ha ancora tantissimo da raccontare e che sarà oggetto di ulteriori studi. Esistono, ad esempio, raffigurazioni parziali di edifici e monumenti non ancora individuati e che stanno appassionando gli studiosi di storia dell'arte e architettura.