Le testimonianze

Natale a Treviso, tra restrizioni e desiderio di normalità

Il Covid ha travolto anche la festa più amata, il Natale, costringendo le famiglie a tanti sacrifici. Ma come hanno risposto i cittadini alle misure restrittive?

Natale a Treviso, tra restrizioni e desiderio di normalità
Cultura Treviso, 26 Dicembre 2020 ore 10:19

Festeggiare in casa, al sicuro, solo con i più stretti famigliari. Per evitare ulteriori impennate dei contagi, che si potrebbero innescare con i cenoni e le grandi tavolate. E poi le visite, con il contagocce, ai parenti più anziani, soli, in difficoltà. Anche il Natale è stato travolto dal Covid e gli italiani lo stanno vivendo in bilico tra il rispetto delle restrizioni e il desiderio di normalità.


Natale a Treviso, in bilico tra restrizioni e voglia di normalità

Un Natale particolare – si spera unico nel suo genere – con tante misure restrittive che hanno travolto le abitudini, gli appuntamenti anche storici, e pure le più antiche tradizioni, quello che è appena passato. Un Natale che ha un po’ diviso la popolazione italiana, tra chi avrebbe voluto lasciarsi tutti i Dpcm alle spalle, come se l’emergenza sanitaria fosse già alle spalle, e chi, invece, ha accettato le severe regole applicate al periodo festivo.

Ma come hanno risposto i cittadini all’invito delle autorità e delle istituzioni? C’è da dire che gli italiani, anche in occasione della prima ondata, hanno dimostrato – nonostante le perplessità di qualche Paese europeo – grande senso di responsabilità. “Sono di ritorno a casa – ha spiegato una cittadina di Treviso – Ho l’autocertificazione con me. Ovviamente passerò le feste solo con i miei cari, non c’è alternativa, a questo punto è l’unica cosa che possiamo e dobbiamo fare”.

Nessuno pare si sia fatto sfuggire l’occasione di andare a trovare un parente anziano. “Ho compilato l’autocertificazione e sto andando a trovare la nonna – ha raccontato un’altra residente – Poi passerò le feste in casa con mio marito. Visto il numero di contagi che ci sono ancora in tutto il Paese, queste misure restrittive sono assolutamente necessarie”.

Per molti l’unica speranza per uscire da questa situazione che ormai si protae da quasi un anno, la risposta più efficace potrebbe essere quella del vaccino. “Lo speriamo – ha aggiunto la donna – Vogliamo tutti tornare alla normalità. Non si può scherzare con questo virus. Per ora però dobbiamo continuare a rispettare le regole”.

Uomini, donne, famiglie. Giornate divise a metà, tra un salto dai parenti anziani e una breve visita da mamme e papà. Momenti importanti, che gli italiani stanno imparando a convididere tra desideri di normalità e restrizioni. “Penso che le misure siano opportune – ha chiarito un cittadino – E spero che siano sufficienti per superare questo periodo. Il mio augurio è di trovare la forza e l’ispirazione per pensare alle cose più belle”.

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