Presentato il libro sugli 800 anni del San Giacomo di Castelfranco

Presenti all'evento numerosi sindaci del Distretto di Asolo e le associazioni di volontariato

Presentato il libro sugli 800 anni del San Giacomo di Castelfranco
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Sabato 16 marzo a Castelfranco Veneto è stato presentato il libro che ripercorre gli 800 anni di storia dell’ospedale San Giacomo. Il volume, intitolato  “1217-2017. L’ospedale S. Giacomo Apostolo di Castelfranco Veneto: ottocento anni di storia” segue l’omonima mostra diventata permanente proprio nel presidio castellano. Nella sala convegni sono intervenuti numerosi sindaci del Distretto di Asolo e molte associazioni di volontariato che operano quotidianamente nello stesso ospedale.

Gli onori di casa sono spettati al direttore generale dell’Ulss 2 Marca trevigiana, Francesco Benazzi. A seguire è intervenuto l’autore, oltre che storico, Giacinto Cecchetto e l’editore di Studio Otium, Alessandro Fraccaro. Il progetto editoriale: la storia dell’Ospedale San Giacomo è raccontata in 10 capitoli, che in senso cronologico raccontano 8 secoli di Storia. I testi curati dallo Storico Giacinto Cecchetto sono accompagnati da più di un migliaio di immagini storiche, documenti originali, mappe completi di didascalie e bibliografia.

<<Questo libro racconta una storia importantissima per tutti noi. Quella delle persone che hanno lavorato e qualificato questo ospedale con scelte di prospettiva come quelle fatte dall’on. Domenico Sartor fino a quelle fatte dagli attuali amministratori – spiega lo stesso Benazzi – Il libro sarà gestito a fine benefici e culturali con la consegna a tutti i comuni del Distretto di asolo per le loro biblioteche. Sono certo che fra 50 anni nuovi capitoli parlerano dello sviluppo virtuoso del San Giacomo>>.

Tutte le tappe del viaggio compiuto dall’Ospedale di S. Giacomo e la storia della sua organizzazione assistenziale e sanitaria sono l’oggetto di dieci capitoli, corrispondenti ad altrettante significative fasi: dall’originaria sede medievale situato in Borgo Treviso, a ridosso della chiesa di S. Giacomo, alla nascita della Confraternita; dal consolidamento patrimoniale alla condivisione della chiesa di S. Giacomo con i Servi di Maria, dalle trasformazioni istituzionali e dei servizi assistenziali dei secoli tra il XVI e il XVIII al trasferimento nel 1771 nel soppresso convento dei Cappuccini, che sorgeva sul luogo dove oggi vi è il Centro Residenziale per Anziani “Domenico Sartor” e che fu demolito nel 1969; dalla graduale modernizzazione dei servizi sanitari nel mezzo delle traversie ottocentesche e dei due conflitti mondiali sino alla progettualità per un nuovo Ospedale dell’immediato Secondo Dopoguerra, promossa dall’on. Domenico Sartor; dall’inaugurazione del Padiglione Kappa (15 ottobre 1963) sino alla progettazione, costruzione e inaugurazione (novembre 2007) dell’Ospedale attuale (compimento in project financing), articolato in Monoblocco e Piastre-Servizi.

<<Sono trascorsi otto secoli da quel lontano 23 marzo 1217, giorni dall'inizio del lungo un viaggio della struttura ospedaliera che è stato accuratamente ricomposto e narrato nella mostra curata dall’autore di questo volume, allestita nella Piastra-Servizi dell’Ospedale dal 14 ottobre 2017 al 31 marzo 2018. Tuttavia la plurisecolare storia ospedaliera non poteva esaurirsi nell’efficace, ma inevitabile sintesi dell’esposizione. Si trattava, quindi, di riprendere e approfondire lo studio di migliaia di documenti conservati negli archivi dell’Ospedale, della Congregazione di Carità, ma anche in archivi pubblici>>  racconta l'autore Giacinto Cecchetto.

<<Per noi è stato un piacere poter lavorare fianco a fianco con Giacinto Cecchetto>> aggiunge Alessando Fraccaro, titolare di Otium, la casa editrice che ha curato la pubblicazione. << Giacinto ha raccolto migliaia di documenti, molti dei quali inediti, e ricostruendo la storia dell’Ospedale di Castelfranco ha restituito la storia di un’intera comunità, di un intero territorio. La nostra sfida è stata quella di creare un libro per tutti, di grande valore scientifico ad una veste grafica contemporanea, come per le altre opere di Giacinto, credo che questo volume diventerà un testo fondamentale per la storia della nostra Città e non solo.>>

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