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GRANDE MUSICA

Si riaccendono i riflettori sulla terza edizione di "ValdobbiadeneJazz"

In cartellone a fine settembre i più bei nomi della musica nazionale e internazionale. Guest star Gegè Telesforo

Si riaccendono i riflettori sulla terza edizione di "ValdobbiadeneJazz"
Cultura Conegliano e Valdobbiadene, 19 Maggio 2021 ore 17:43

Dopo il grande successo della prima edizione, che ha inaugurato un autunno musicale inedito e straordinario con l’esibizione di Sarah Jane Morris, e la rassegna dello scorso anno, anticipata al periodo estivo, ValdobbiadeneJazz 2021 torna con rinnovato entusiasmo e con un cartellone straordinario.

Tre giorni di grande musica

La terza edizione della rassegna si svolgerà dal 24 al 26 settembre e proporrà spettacoli di respiro internazionale con alcuni tra i musicisti più significativi della scena jazz contemporanea. L’appuntamento da cerchiare sul calendario è quello con Gegè Telesforo: compositore, cantante, polistrumentista, produttore, ricercatore e divulgatore musicale (con il programma “Soundcheck” per Radio24), e comunicatore tv (con “VariazioniSuTema” per Rai5), ha pubblicato a marzo dello scorso anno il suo ultimo lavoro Il mondo in testa.

Nato artisticamente con Renzo Arbore, che ne ha scoperto le incredibili doti vocali, Telesforo, nel corso degli anni, ha saputo, individuare un proprio progetto di ricerca, che ha il suo nodo centrale nello scat, ovvero nell’improvvisazione vocale. Ha vinto per dieci anni consecutivi il ‘Jazzit Award’ come miglior voce maschile ed è l’unico artista italiano che si possa fregiare del titolo di ‘Groove Master’.

Gegè Telesforo si esibirà a Valdobbiadene sabato 25 settembre in quartetto con Dario Deidda, Domenico Sanna e Michele Santoleri. Una formazione fatta di amicizia, prima che di tecnica e di condivisione artistica. Un concerto che fin da ora promette faville, perché è nei live che il musicista foggiano riesce a sfoderare tutta la sua simpatia e la sua bravura, stimolato dal contatto con il pubblico.

“Il cartellone è in fase di definizione – spiega Vincenzo Barattin di ‘Arteritmi’, direttore artistico della rassegna - e proporrà artisti del panorama nazionale e internazionale che avranno come comune denominatore la forza narrativa e l’originale profondità espressiva. Si tratta di un bel calendario pieno di bei nomi e di una un raffinato jazz contemporaneo che si muoverà tra delicate e rilassate atmosfere tonali e una fantasiosa complessità”.

“Valdobbiadene ed il suo centro storico – riferiscono gli ideatori e organizzatori della manifestazione, Silvana Curto e Massimo De Nardo – torneranno protagonisti di un grande evento musicale, che coinvolgerà i locali pubblici, la piazza ed il secolare parco di villa dei Credi, trasformandoli in un formidabile palcoscenico diffuso”.

Alto livello

Anche la terza edizione di ValdobbiadeneJazz, come le precedenti, coinvolge direttamente l’amministrazione comunale ed il Consorzio Valdobbiadene, con l’Ufficio Turistico, ambedue impegnati fin da ora nelle fasi organizzative e di logistica, che necessariamente dovranno tenere conto dei limiti imposti dalla pandemia e delle norme di sicurezza sanitaria.

“Come sempre abbiamo deciso di puntare sulla qualità, ingrediente indispensabile per tenere alto lo standard di una terra straordinaria. Sarà pertanto un evento in linea con le aspettative del turista e in particolare dell’appassionato di jazz”, sottolinea Isidoro Rebuli, presidente del Consorzio.

Concetto condiviso dal sindaco di Valdobbiadene Luciano Fregonese, secondo cui ValdobbiadeneJazz contribuisce ad innalzare ulteriormente l’asticella, inserendosi a buona ragione tra le più prestigiose proposte culturali dell’Alta Marca.

“La città, i residenti, i commercianti, gli esercenti, hanno sempre accolto artisti e pubblico con grande affetto, lasciandosi coinvolgere e trasportare dall’emozione della musica. Siamo certi che la rassegna che stiamo predisponendo – aggiungono Silvana Curto e Massimo De Nardo -, forte anche del nome di Gegè Telesforo, saprà catalizzare l’attenzione degli amanti del jazz, che qui potranno intrecciare ai piaceri della buona musica quelli che solo un territorio UNESCO può offrire”.