Teatro in Villa, a Quinto e Portobuffolè

Venerdì 26 prosegue la rassegna del Satiro Teatro con "Siamo uomini o calamari?" e "I Rusteghi".

Teatro in Villa, a Quinto e Portobuffolè
Cultura Oderzo e Motta, 24 Luglio 2019 ore 17:35

Teatro in Villa, a Quinto e Portobuffolè. Il Satiro Teatro propone venerdì 26 luglio altri due spettacoli della rassegna Teatro in Villa, a Quinto di Treviso e Portobuffolè.

QUINTO DI TREVISO
PARCO DI VILLA Memo Giordani
(in caso di maltempo: Palestra Scuola Media Ciardi)
VENERDI’ 26 luglio – ore 21.15
SIAMO UOMINI O CALAMARI?
Di Pifferi/Appi/Besa
I PAPU
“Siamo uomini o calamari?” è una dichiarazione d’amore per l’uomo – ma soprattutto la donna, rimarca il prof. Besa – affinché anche il povero omuncolo che non ha mai letto Goethe si senta considerato, aiutato a evolversi, accompagnato verso la luce del sapere. La comunicazione tra gli uomini è il tema centrale della lezione: dal bambino all’adulto all’anziano, senza distinzioni di sorta.
Il prof. Appi introduce la lezione con grazia e leggerezza, conscio che l’animale-pubblico ha il dovere morale di pendere. dalle sue labbra. Il prof. Besa è probabilmente lì per caso e riesce a mostrare in poco più di un’ora e mezza un incredibile campionario di atteggiamenti che un uomo istruito e timoroso di Dio non dovrebbe mai tenere incontrando il suo prossimo.
“Siamo uomini o calamari?” è una conferenza altamente educativa e profondamente etica: va dato atto al prof. Appi e al prof. Besa che anche questo piccolo passo per l’uomo sarà un grande passo per l’umanità. Evviva!
Ingresso: unico € 10
PORTOBUFFOLE’
P.tta Ghetto
(in caso di maltempo: Loggia del Fontego)
VENERDI’ 26 luglio – ore 21.15
I RUSTEGHI
di C.Goldoni
Compagnia TEATRO D’ARTE RINASCITA
"Rusteghi in lingua Veneziana non è lo stesso che Rustici in lingua Toscana. Noi intendiamo in Venezia per uomo Rustego un uomo aspro, zottico, nemico della civiltà, della cultura, del conversare. Si scorge dal titolo della Commedia non essere un solo il Protagonista, ma varii insieme, e in fatti sono eglino quattro, tutti dello stesso carattere, ma con varie tinte delineati...
Il Pubblico si è moltissimo divertito, e posso dire quest'opera una delle mie più fortunate; perché non solo in Venezia riuscì gradita, ma da per tutto, dove finora fu dai comici rappresentata. Ciò vuol dire, che il costume ridicolo delle Persone è conosciuto da tutti, e poco scapita la Commedia per il linguaggio particolare... in Veneziana favella.
Ho data la spiegazione a tutti quei termini, e a quelle frasi, che non possono dagli stranieri rinvenirsi nei Vocabolari Italiani; ma quelle voci, che hanno in qualche modo dell'analogia colle dizioni Toscane, le ho lasciate com'erano, potendo chi ha un po' di talento conoscerne la derivazione, e superare la picciola diferenzia” Vostro umilissimo e devotissimo Carlo Goldoni
Ingresso: Intero € 8 – Ridotto € 6