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Anticorpi monoclonali, via libera dall'Aifa: "Ottima notizia, ma non basta"

Le autorità competenti devono potenziare e incentivare le ricerche e le sperimentazioni per le cure Covid-19 in tutti i settori, sostiene Pastro

Anticorpi monoclonali, via libera dall'Aifa: "Ottima notizia, ma non basta"
Economia Treviso, 08 Febbraio 2021 ore 16:32

Il presidente trevigiano di ANAP, gruppo anziani e pensionati di Confartigianato, Fiorenzo Pastro, sostiene sia necessario un maggiore impegno da parte delle autorità competenti per tutelare i soggetti più fragili.

Nuova terapia

L' Agenzia italiana del farmaco, Aifa, dà il via libera all'utilizzo delle terapie anti-Covid con anticorpi monoclonali. La terapia, dalla Germania arriva anche qui Italia, che si presenterà messa in atto con alcune condizioni e per una categoria limitata di pazienti. Approvata dall' aziende Eli Lilly e Regeneron/Roche, è arrivata dopo una lunga riunione della Commissione tecnico-scientifica dell'Agenzia.

Nonostante la novità messa in campo, Fiorenzo Pastro, presidente provinciale e regionale  del gruppo anziani e pensionati di Confartigianato  sostiene non sia sufficiente,

"Le autorità competenti devono potenziare e incentivare, con opportuni finanziamenti, le ricerche e le sperimentazioni per le cure Covid-19 in tutti i settori: non solo quindi anticorpi monoclonali, ma anche antivirali ad ampio spettro e alcuni antimalarici già in uso da decenni; senza ulteriori rinvii e soprattutto senza ritardi dovuti alla inefficienza burocratica” commenta Pastro.

Anap Confartigianato

In Italia le persone anziane muoiono con un indice di mortalità tra i più elevati rispetto ad altri paesi; i ritardi e le disfunzioni che si stanno manifestando nella acquisizione dei vaccini, nella programmazione e nella distribuzione degli stessi sono fonte di estrema preoccupazione.

ANAP Confartigianato desidera quindi che le autorità competenti si impegnino a realizzare un efficace sistema di cura per il Covid-19 per tutta la popolazione ed in particolare per i soggetti più a rischio (tra questi gli anziani), superando ritardi, incompetenze e incertezze che si sono manifestati in questo lungo periodo.