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Confartigianato Imprese Marca Trevigiana: "Necessari strumenti per poter ripartire"

Oltre 27 mila le operazioni in provincia di Treviso del Fondo di Garanzia da marzo 2020 al 25 gennaio 2021 per un finanziamento di tre miliardi di euro

Confartigianato Imprese Marca Trevigiana: "Necessari strumenti per poter ripartire"
Economia Treviso, 31 Gennaio 2021 ore 07:30

La seconda ondata autunnale della pandemia Covid-19 ha portato un netto peggioramento della crisi economica che coinvolge tutta l'Italia. Sono necessarie nuove misure per far fronte ai disagi delle aziende della Marca Trevigiana, come sostiene Confartigianato Imprese.

Le statistiche

A causa dei decreti legge “Cura Italia” e “Liquidità”, sono giunte oltre 27 mila operazioni in provincia di Treviso al Fondo di Garanzia dal 17 marzo 2020 al 25 gennaio 2021. Un finanziamento di quasi tre miliardi di euro, all'incirca 108 mila euro per azienda per la Provincia di Treviso, e quasi 15 miliardi e 300 milioni di euro se diamo uno sguardo più esteso a tutta la regione Veneto. Tra le provincie, Treviso si colloca al terzo posto dopo Padova e Vicenza ed è addirittura seconda per importo medio finanziato dopo Vicenza.

Il finanziamento

Secondo Vendemiano Sartor, presidente di Confartigianato Imprese Marca Trevigiana,

"Sono stati messi in campo strumenti di portata straordinaria per consentire l’accesso ai finanziamenti a sostegno della liquidità delle imprese. Dobbiamo però essere consapevoli dell’esposizione debitoria che porterà, in taluni casi, alla saturazione della capacità di restituzione. Nel 2021 per molte imprese sarà quindi molto difficile accedere a nuove risorse».

Le possibili soluzioni

Confartigianato propone un intervento sul processo di valutazione del merito creditizio delle imprese che tenga conto dell’effetto Covid-19 sui bilanci relativi al 2020. «Bisogna arrivare a soluzioni che non solo tengano in mente il dato contabile, ma l'interezza dell'azienda, il suo stato di salute, alla sua capacità di ripresa futura nelle reali prospettive di mercato», precisa Sartor.

Inoltre è necessario prevedere nuovi strumenti di incentivazione che vadano a sostenere gli investimenti, anche attraverso la concessione di contributi a fondo perduto.

“E’ necessario provvedere a definire sostegni a fondo perduto per favorire investimenti necessari e urgenti per la competitività, anche utilizzando le risorse comunitarie previste dal Piano di Rilancio. Il valore generato dalla somma di investimenti pubblici e privati genererà un effetto moltiplicatore che per certo darà forza all’auspicata ripresa necessaria per arginare le perdite subite” conclude il presidente di Confartigianato.