Conservatorio Castelfranco: nuova sede IMMAGINI ESCLUSIVE

Il progetto presentato al Miur per ottenere 10 milioni di euro di finanziamento per la nuova sede del conservatorio Agostino Steffani

Conservatorio Castelfranco: nuova sede IMMAGINI ESCLUSIVE
Castelfranco, 19 Febbraio 2019 ore 15:15

Lo scorso 6 febbraio, in tempi utili, è stato caricato sulla piattaforma del Ministero il progetto per la nuova sede del Conservatorio Agostino Steffani di Castelfranco Veneto, entro 90 giorni il Miur dovrà dare la risposta.

Il progetto della nuova sede

La società Sinergo Maerne di Martellago che ha vinto il bando provinciale, in due mesi ha avuto l’incarico di redigere il progetto per accedere al bando ministeriale per finanziamenti all’edilizia degli Istituti Afam – Miur, ovvero a quel bando specifico destinato alle sedi universitarie. Un team progettuale di grande calibro composto, oltre che da Sinergo Spa, da Cavina Terra architetti e da Struttura srl. Il progetto presentato per richiedere finanziamenti per la cifra massima emessa dal Ministero, di 10 milioni di euro, è diviso in due fasi dellequali, solo la prima, sarà realizzata grazie al finanziamento. Con questa cifra si potrà coprire la prima fase, che riguarda la risistemazione e la piena funzionalità del lotto A, ex Riccati, lotto B chiesa di San Giacomo e lotto C chiostro dei Serviti. La fase uno costituisce l’aspetto funzionale più importante perchè consente la piena funzionalità dell’istituto e dei suoi circa 450 studenti.

I lavori principali: due fasi per la costruzione della nuova sede

L’intervento più importante riguarderà la risistemazione dell’ex Riccati con il rifacimento del corpo centrale, la riapertura dell’ingresso su Borgo Treviso con il ripristino del colonnato antico, tutti gli adeguamenti di legge, aule insonorizzate, spazi comuni, un bar e una caffetteria. La chiesa di San Giacomo sarà interessata dal rifacimento del tetto e dalla messa a norma del campanile. Manterrà però tutte le funzioni religiose ma verrà utilizzata come auditorium esclusivamente per le produzioni di musica sacra. Il chiostro dei Serviti verrà risistemato e pavimentato mentre è all’attenzione della sovrintendenza il progetto di copertura. Verrà poi posizionato un montacarichi per i portatori di handicap e il trasporto degli strumenti. Tra l’ingresso del Riccati e palazzo Preti sarà infine realizzata una hall coperta in acciaio e vetro per il collegamento tra uffici e corpo centrale della sede.
La fase due invece, che non godrà del finanziamento del Ministero e necessita di 3 milioni di euro, prevederà la realizzazione dell’ala ex- Pavan con un auditorium da 250 posti e nel Palazzo Preti gli spazi per gli uffici amministrativi.

La soddisfazione del direttore del conservatorio e del sindaco

«La soddisfazione è molta – afferma Stefano Canazza, direttore del Conservatorio Agostino Steffani – Il Conservatorio di Castelfranco, dopo cinquant’anni, potrebbe avere dunque una sede propria. Il Comune di Castelfranco ha messo a disposizione gli stabili e finanziato il progetto con 250 mila euro. Abbiamo tutti lavorato con entusiasmo, crediamo moltissimo in questo progetto e attendiamo con fiducia la risposta del Ministero».
«Ci siamo arrivati – commenta il sindaco Stefano Marcon – Il 6 febbraio era la data utile per la presentazione del bando per il progetto di dare una nuova sede al Conservatorio di Castelfranco. I tempi brevi non ci hanno fermato e con grande soddisfazione siamo riusciti a presentare la domanda per concorrere al bando ministeriale. Per noi il Conservatorio è un’eccellenza che intendiamo valorizzare nel miglior modo possibile. Abbiamo intrapreso la strada perché questa eccellenza si radichi ancor più a Castelfranco e nel suo territorio. Il Conservatorio Agostino Steffani a livello Provinciale è “IL” Conservatorio impegnato ad aprirsi ora ad altre realtà. Ci tengo a sottolineare tutto il nostro orgoglio per questa Istituzione perché, tramite il Conservatorio, veicoliamo il nome di Castelfranco Veneto in Provincia, in Regione ed oltre i confini nazionali. E quindi massimo impegno perché il Conservatorio abbia presto la sua sede e son certo riuscirà ad averla».

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