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Sistema paritetico Edile

L’anno per l’edilizia chiude in salute, anche nel periodo più difficile

Una diminuzione solo del 6,15%, rispetto ad altri settori produttivi del Paese evidenziano come l’edilizia ha subito un rallentamento minore

L’anno per l’edilizia chiude in salute, anche nel periodo più difficile
Economia Treviso, 04 Marzo 2021 ore 07:51

È un sistema che sta bene e che può fare da traino ad altri comparti produttivi: il cosiddetto effetto volano. Questo raccontano i numeri di chiusura dell’anno edile, chiuso il 30 settembre 2020, del Sistema paritetico Edile di Treviso e Padova (cassa Edile interprovinciale) al quale aderiscono le Imprese che applicano il CCNL edilizia.

Calo minore per l’ edilizia

Nei 12 mesi da ottobre 2019 a settembre 2020, le ore lavorate (al netto di ferie – CIG – Malattie) sono state infatti 10.135.043 rispetto alle 10.799.000 nel 2019 con una diminuzione solo del 6,15%, cifra confermata anche dall’andamento salariale, calato del   5.93% (da €. 118.790.000 a €111.745.000)

“Numeri che, messi a confronto con gli altri settori produttivi del Paese, evidenziano come l’edilizia ha subito un rallentamento minore,” commenta Davide Feltrin, Presidente del Centro Edilizia Treviso e imprenditore associato ad ANCE / Confindustria Veneto Centro. “La diminuzione delle ore lavorate e dei salari è derivata, infatti, principalmente dal lockdown imposto tra marzo, aprile ed in parte maggio 2020”.

“Cifre che, oltre a confermare la tenuta del comparto anche in un momento di crisi generale – prosegue il Vice Presidente Gianluca Quatralein rappresentanza delle Organizzazioni Sindacali Edili – fanno capire come, senza la chiusura per l’emergenza sanitaria, si sarebbe potuto prospettare un incremento delle ore lavorate e della massa salari stimabile tra il 2 e il 4% in più rispetto al 2019”.

Settore in crescita

Un settore in decisa crescita che, però, si trova a fare i conti con la mancanza di manodopera e l’aumento costante dell’età dei lavoratori, scontando, forse, un’immagine superata. Oggi, infatti, chi lavora nelle aziende edili applica tecniche e prodotti innovativi e deve aggiornarsi e crescere grazie ad una formazione specifica e continua, basti pensare che molti interventi richiedono operatori qualificati, in costante aggiornamento tecnico, indispensabile per ottemperare alle normative vigenti.

È questo il caso, ad esempio, delle riqualificazioni energetiche legate al cosiddetto Superbonus 110%, poiché si stima che il 50% degli interventi di ristrutturazione legati al Superbonus 110% riguardino interventi di isolamento, come appunto i cappotti.

“Ma trovare queste figure non è semplice proprio per venire incontro alla ricerca di queste figure professionali sempre più richieste, il Centro/Scuola Edile di Treviso, Ente paritetico partecipato da Assindustria/ANCE e Federazioni Sindacali edili di Treviso, ha organizzato i Corsi professionali per cappottisti, in collaborazione con primarie aziende del settore.” sottolinea Quatrale.

Sviluppo legato al Superbonus

Per i  prossimi 2 anni si  vivrà un enorme sviluppo delle opportunità legate al Superbonus e dunque anche alla realizzazione di sistemi di isolamento a cappotto. I produttori primari di sistemi a cappotto condividono che sempre più installatori e imprese si specializzino nella tecnica applicativa, in modo da garantire sempre più la qualità dei sistemi ETICS (sistema certificato External Thermal Insulation Composite System), infatti il successo e la qualità di tali interventi dipendono in maniera fondamentale dalla qualità e professionalità di chi progetta e, soprattutto, di chi installa.

 “Le richieste di adesione sono molte e ad oggi abbiamo già svolto 2 edizioni del corso, in una collaborazione costruttiva con Confartigianato, tanto che abbiamo deciso di programmare nuovi corsi di formazione e aggiornamento, sempre in coerenza con la specifica norma UNI del 2018 “conclude il Presidente Feltrin.

“L’impegno comune del comparto edile è dare risposte in linea con le esigenze di mercato, nuovi strumenti che possano essere un aiuto concreto alle tantissime imprese del nostro territorio che lavorano con correttezza e professionalità”. 

 

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