Montebelluna, servono 6,5 milioni d’euro per le scuole

Il Comune presenta alla Regione 5 progetti per accedere al nuovo bando dei fondi europei.

Montebelluna, servono 6,5 milioni d’euro per le scuole
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Montebelluna, servono 6,5 milioni d’euro per le scuole. Sono cinque le proposte trasmesse dalla giunta comunale alla Regione Veneto per altrettanti progetti di edilizia scolastica. E’ infatti uscito il nuovo bando per i fondi Bei (Banca Europea per gli Investimenti) di cui è compito della stessa Regione stilarne una graduatoria che sarà poi approvata dal ministero.
Si tratta di progetti che complessivamente hanno un importo di 6,5 milioni di euro. Questo l’elenco nel dettaglio: adeguamento sismico della scuola statale dell’infanzia «Pilastroni-Feltrin» (450mila euro); adeguamento sismico della scuola statale primaria «G. Pascoli» di Contea (850mila euro), adeguamento sismico della palestra della scuola statale primaria «G. Marconi» (un milione 430mila euro); adeguamento sismico della palestra della scuola statale «Saccardo» (405mila euro); adeguamento sismico della scuola secondaria di primo grado di Biadene (3 milioni 350mila euro).
«La partecipazione al bando dell’anno scorso - sottolinea il sindaco Marzio Favero - con due progetti per la messa a norma sismica della scuola di Caonada e per la realizzazione del plesso di Biadene e Pederiva per la scuola primaria, ci ha consentito di portare a casa quasi 3 milioni di euro. Adesso esce il secondo bando per il qualche vale la pena di tentare ancora anche se la nostra amministrazione fra i lavori già eseguiti e quelli programmati ha già impegnato la cifra record di 15 milioni di euro per l’edilizia scolastica. Ma non ci accontentiamo perché il nostro obiettivo è mettere in sicurezza tutte le scuole. Questa volta abbiamo presentato le cinque seguenti richieste - illustra il sindaco Favero -: quella per la messa a norma sismica della scuola materna Pilastroni e della scuola elementare di Contea, e quella per la messa a norma sismica delle palestre della scuola elementare Marconi e della Saccardo. E, infine, la richiesta più importante, e cioè la messa norma sismica della scuola media di Biadene e Pederiva. E’ doveroso un ringraziamento agli uffici che, in meno di un mese, con le risorse interne sono riusciti ad elaborare cinque studi di fattibilità tecnico-economica ovvero i progetti preliminari. Per ciascun intervento - conclude il sindaco - chiediamo un contributo del 79% della spesa individuata. Questa volta la competizione sarà più difficile perché nel bando 2018 erano in palio 1.7 miliardi di euro mentre in quello di quest’anno l’importo è sceso a 1.25 miliardi di euro. Ma chi non risica non rosica».

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