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Settore turistico in ginocchio, Susin: “Dubbi nonostante i bonus vacanza e la liquidità promessa”

L’emergenza sanitaria si è trasformata in una vera e propria crisi economica senza precedenti.

Settore turistico in ginocchio, Susin: “Dubbi nonostante i bonus vacanza e la liquidità promessa”
Treviso, 20 Giugno 2020 ore 12:04

Il “Bonus Vacanze” il contributo che potrà essere richiesto dai nuclei familiari con redditi non superiori ai 40mila euro può arrivare fino a 500 euro.

Risollevare il settore

Il Governo, nel decreto Rilancio ha previsto questa misura per cercare di risollevare il settore del turismo piombato nella crisi economica dopo l’emergenza per il Covid-19. Luigi Susin, noto imprenditore trevigiano ed esponente politico dichiara:

“Quello del turismo è uno dei settori più colpiti dalla crisi economica che ha seguito l’emergenza sanitaria. Oltre il 30% delle imprese sono a rischio chiusura e tutta la filiera, compresa l’occupazione, desta reali preoccupazioni”.

Una situazione drammatica

Il comparto dell’incoming ha un peso rilevante nell’economia italiana ed ha una posizione di rilievo nella formazione del PIL nazionale, circa il 13%, ma i numeri che giungono in questi giorni pongono in evidenza una situazione drammatica. Assoturismo prevede per la prossima stagione un calo di quasi 13 milioni di viaggiatori e di oltre 50 milioni di pernottamenti rispetto lo stesso periodo dell’anno scorso. Susin ha aggiunto:

“I dati che ci vengono riportati sono allarmanti, il calo di fatturato sarà superiore ai 3 milioni di euro”.

Crisi economica senza precedenti

Il dato peggiore è riferito all’arrivo dei turisti stranieri ai quali attribuire oltre 40 milioni di pernottamenti sui 50 milioni totali con notevoli ripercussioni su tutta la filiera legata al settore ricettivo, compresa l’occupazione. Luigi Susin ha concluso:

L’emergenza sanitaria si è trasformata in una vera e propria crisi economica senza precedenti e vista in Italia solo un secolo fa. Agli operatori del settore non servono bonus o aiuti spot, serve liquidità immediata per far fronte alle spese vive di gestione. Ricordo inoltre che a molti lavoratori, nonostante le rassicurazioni dell’esecutivo, non è ancora arrivata la cassa integrazione”.

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