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Treviso

Canone patrimoniale di concessione, autorizzazione ed esposizione: nessun aumento per i trevigiani

Confermato il differimento della tassa di soggiorno al 31 luglio. Il commento dell'assessore al Bilancio, Christian Schiavon.

Canone patrimoniale di concessione, autorizzazione ed esposizione: nessun aumento per i trevigiani
Politica Treviso, 27 Gennaio 2021 ore 10:28

L’Amministrazione comunale di Treviso, consapevole del momento di grande difficoltà che il tessuto imprenditoriale sta attraversando ha deciso di non apportare alcun aumento dell’imposta.

Canone patrimoniale di concessione, nessun aumento

Nessun aumento di imposte per le imprese trevigiane. A seguito dell’entrata in vigore nel 2021 del canone patrimoniale di concessione, autorizzazione ed esposizione pubblicitaria in sostituzione dell’imposta comunale sulla pubblicità e del canone per l’occupazione di suolo pubblico (COSAP) nonché l’asporto dei rifiuti per gli operatori mercatali, l’Amministrazione comunale di Treviso, consapevole del momento di grande difficoltà che il tessuto imprenditoriale sta attraversando ha deciso di non apportare alcun aumento dell’imposta.

Il commento dell'assessore Schiavon

Quest’ultima sarà di fatto la somma algebrica delle precedenti, fermi restando i provvedimenti già adottati, fra i quali la sospensione del pagamento del canone annuo previsto per l’occupazione del suolo pubblico fino al 30 giugno.

«Si tratta di un provvedimento che, pur rappresentando un sacrificio, è necessario per sostenere le nostre imprese in un momento di particolare difficoltà», afferma l’assessore al Bilancio Christian Schiavon. «Vogliamo essere al fianco dei cittadini e delle imprese non solo nell’emergenza ma, a maggior ragione, nel processo di ripartenza».

Imposta di soggiorno, confermato il rinvio

La Giunta comunale ha confermato il differimento dell'imposta di soggiorno al 31 luglio. L’Amministrazione, in attesa che il Governo prenda posizione sugli aiuti alla categoria degli albergatori e operatori fortemente in crisi, si riserva di valutare, con la determinazione dell’avanzo di amministrazione (a fine aprile) di intervenire anche autonomamente laddove non vengano prese decisioni a livello statale.