I dati ai seggi

I risultati del referendum Comune per Comune in provincia di Treviso

In provincia di Treviso il il 60,94% ha votato "sì". Uniche due eccezioni: Mogliano Veneto e il capoluogo Treviso, dove vive il ministro Nordio

I risultati del referendum Comune per Comune in provincia di Treviso

Alla chiusura delle urne di lunedì 23 marzo 2026, per il referendum sulla giustizia ha votato il 58,86% degli italiani. Con il 53,56% dei voti ha vinto il no.

Segui la diretta: Referendum giustizia: i risultati in diretta. Prima proiezione, il No nettamente avanti

I dati in Veneto e nella provincia di Treviso

In Veneto l’affluenza ha raggiunto il 63,45%. In provincia di Treviso ha votato il 63,18% degli elettori, mentre nel capoluogo la partecipazione è salita al 66,14%.

Le urne sono rimaste aperte anche lunedì 23 marzo 2026 fino alle ore 15. Subito dopo la chiusura è iniziato lo scrutinio delle schede, con risultati attesi nel tardo pomeriggio.

I risultati del referendum Comune per Comune in provincia di Treviso

In provincia di Treviso gli elettori hanno votato per il 60,40% si, per il 39,60% no. Dall’analisi complessiva dei dati emerge si osserva una chiara prevalenza del “Sì” nella quasi totalità dei comuni, spesso con percentuali elevate che superano il 60% e in diversi casi anche il 70%, segno di un consenso ampio e diffuso sul territorio.

Solo in 2 comuni su 94 ha prevalso il “No”: Mogliano Veneto, dove il “No” supera il “Sì” di 3,34 punti percentuali (51,67% contro 48,33%), e il capoluogo Treviso, città natale del Ministro Carlo Nordio, con un margine molto più ridotto di 0,78 punti (50,39% contro 49,61%).

A Castelfranco Veneto, il 55,93% ha votato si, mentre il 44,07% ha votato no. A Conegliano, il 56,88% ha votato si, il 43,12% no. A Vittorio Veneto, il 53,86% ha votato si, il 46,14% no.

Comune No
ALTIVOLE 70,96% 29,04%
ARCADE 56,17% 43,83%
ASOLO 67,32% 32,68%
BORSO DEL GRAPPA 65,99% 34,01%
BREDA DI PIAVE 60,75% 39,25%
CAERANO DI SAN MARCO 66,92% 33,08%
CAPPELLA MAGGIORE 61,19% 38,81%
CARBONERA 55,82% 44,18%
CASALE SUL SILE 56,58% 43,42%
CASIER 54,57% 45,43%
CASTELCUCCO 69,98% 30,02%
CASTELFRANCO VENETO 55,93% 44,07%
CASTELLO DI GODEGO 66,10% 33,90%
CAVASO DEL TOMBA 63,24% 36,76%
CESSALTO 68,34% 31,66%
CHIARANO 68,00% 32,00%
CIMADOLMO 74,86% 25,14%
CISON DI VALMARINO 58,93% 41,07%
CODOGNE’ 67,34% 32,66%
COLLE UMBERTO 60,76% 39,24%
CONEGLIANO 56,88% 43,12%
CORDIGNANO 61,62% 38,38%
CORNUDA 62,69% 37,31%
CROCETTA DEL MONTELLO 65,34% 34,66%
FARRA DI SOLIGO 67,48% 32,52%
FOLLINA 61,58% 38,42%
FONTANELLE 71,76% 28,24%
FONTE 65,10% 34,90%
FREGONA 60,86% 39,14%
GAIARINE 70,17% 29,83%
GIAVERA DEL MONTELLO 66,06% 33,94%
GODEGA DI SANT’URBANO 66,35% 33,65%
GORGO AL MONTICANO 74,42% 25,58%
ISTRANA 63,94% 36,06%
LORIA 73,37% 26,63%
MANSUE’ 74,57% 25,43%
MARENO DI PIAVE 66,20% 33,80%
MASER 75,29% 24,71%
MASERADA SUL PIAVE 61,95% 38,05%
MEDUNA DI LIVENZA 67,22% 32,78%
MIANE 61,93% 38,07%
MOGLIANO VENETO 48,33% 51,67%
MONASTIER DI TREVISO 55,37% 44,63%
MONFUMO 68,96% 31,04%
MONTEBELLUNA 60,74% 39,26%
MORGANO 62,14% 37,86%
MORIAGO DELLA BATTAGLIA 68,23% 31,77%
MOTTA DI LIVENZA 67,76% 32,24%
NERVESA DELLA BATTAGLIA 64,29% 35,71%
ODERZO 64,58% 35,42%
ORMELLE 73,12% 26,88%
ORSAGO 60,12% 39,88%
PAESE 57,05% 42,95%
PEDEROBBA 58,43% 41,57%
PIEVE DEL GRAPPA 66,35% 33,65%
PIEVE DI SOLIGO 63,50% 36,50%
PONTE DI PIAVE 65,75% 34,25%
PONZANO VENETO 56,51% 43,49%
PORTOBUFFOLE’ 70,17% 29,83%
POSSAGNO 64,74% 35,26%
POVEGLIANO 59,89% 40,11%
PREGANZIOL 53,46% 46,54%
QUINTO DI TREVISO 63,24% 36,76%
REFRONTOLO 71,09% 28,91%
RESANA 64,20% 35,80%
REVINE LAGO 53,75% 46,25%
RIESE PIO X 66,93% 33,07%
RONCADE 59,93% 40,07%
SALGAREDA 65,62% 34,38%
SAN BIAGIO DI CALLALTA 61,65% 38,35%
SAN FIOR 68,11% 31,89%
SAN PIETRO DI FELETTO 61,97% 38,03%
SAN POLO DI PIAVE 72,16% 27,84%
SAN VENDEMIANO 63,22% 36,78%
SAN ZENONE DEGLI EZZELINI 71,27% 28,73%
SANTA LUCIA DI PIAVE 59,37% 40,63%
SARMEDE 61,04% 38,96%
SEGUSINO 68,91% 31,09%
SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA 67,83% 32,17%
SILEA 55,33% 44,67%
SPRESIANO 59,79% 40,21%
SUSEGANA 64,61% 35,39%
TARZO 62,23% 37,77%
TREVIGNANO 63,09% 36,91%
TREVISO 49,61% 50,39%
VALDOBBIADENE 69,57% 30,43%
VAZZOLA 70,53% 29,47%
VEDELAGO 65,21% 34,79%
VIDOR 67,66% 32,34%
VILLORBA 55,53% 44,47%
VITTORIO VENETO 53,86% 46,14%
VOLPAGO DEL MONTELLO 64,65% 35,35%
ZENSON DI PIAVE 66,07% 33,93%
ZERO BRANCO 60,83% 39,17%

Referendum confermativo: nessun quorum previsto

Trattandosi di una consultazione confermativa, non è previsto quorum. L’esito sarà determinato dalla scelta che otterrà anche un solo voto in più rispetto all’altra opzione.

Criticità in un seggio a Montebelluna

Nel corso della giornata, la Segreteria regionale Veneto di UNARMA ha segnalato una situazione critica presso il seggio allestito nella scuola “Einaudi” di Montebelluna. Secondo quanto riferito, l’istituto è rimasto regolarmente aperto con circa 800 studenti presenti in contemporanea alle operazioni di voto.

L’area destinata al seggio risulterebbe separata dagli spazi scolastici solo tramite delimitazioni provvisorie, come banchi o nastri rimovibili, senza una barriera fisica strutturata. Una configurazione che, secondo la segreteria, contrasterebbe con le indicazioni del Ministero dell’Interno, in particolare la circolare n. 4 del 23 febbraio 2021, che prevede una netta separazione degli ambienti, il controllo degli accessi e la tutela della riservatezza del voto.

Sempre secondo la segnalazione, non emergono disposizioni che consentano deroghe tali da giustificare la compresenza tra attività scolastica e seggio elettorale. A questo si aggiunge il riferimento a precedenti episodi legati alla sicurezza nell’istituto, già oggetto di controlli da parte delle forze dell’ordine per fenomeni riconducibili a gruppi giovanili.

La situazione, viene evidenziato, comporterebbe criticità anche per il personale dell’Arma dei Carabinieri impegnato nei servizi di ordine pubblico, chiamato a operare in un contesto con elevato afflusso e difficoltà nel controllo degli accessi. Il servizio sarebbe affidato a due militari, di cui uno reduce dal turno notturno.

Infine, UNARMA segnala che, a fronte delle criticità rappresentate ai superiori, sarebbe stata prospettata la sostituzione del personale invece di un intervento sulla situazione. Una risposta definita “inaccettabile”, in quanto non interviene sul problema, espone il personale a rischi e limita la possibilità di segnalare condizioni di servizio non idonee.

La segreteria regionale ha quindi chiesto un intervento immediato per verificare la conformità del seggio alle disposizioni vigenti e adottare misure urgenti a tutela della sicurezza, della corretta delimitazione degli spazi e della regolarità delle operazioni di voto.