Zanoni: “Zaia taglia il nastro, ma il conto lo pagheranno i cittadini”

Si scatenano le polemiche sull'apertura dell'ultimo tratto della pista ciclabile Treviso-Ostiglia.

Zanoni: “Zaia taglia il nastro, ma il conto lo pagheranno i cittadini”
Treviso, 24 Aprile 2019 ore 09:32

Si è aperta all’insegna della polemica l’apertura dell’ulimo migliodella pista ciclabile Treviso-Ostiglia.“Visto che il presidente Zaia ha inaugurato l’ultimo tratto in compagnia di rappresentanti della Lega di ogni ordine e grado, non si limiti a tagliare il nastro: dica anche se è giusto che a pagare per lo smaltimento dei rifiuti nascosti sotto viale della Serenissima siano i cittadini”. Andrea Zanoni, consigliere del Partito Democratico e vicepresidente della commissione Ambiente commenta così l’appuntamento delle vigilia di Pasqua, a cui ha partecipato il governatore.

“Non possiamo dimenticare la grave situazione in cui versava l’area”- continua il congisgliere  del Partito Democratico. “In poche decine di metri quadri, corrispondenti allo scavo lungo viale della Serenissima, erano sotterrate 2050 tonnellate di rifiuti, contenenti importanti percentuali di nichel, alluminio, zinco, ferro, idrocarburi, oli minerali, cloruri e solfati. La loro rimozione è costata alla collettività 223.170 euro, una spesa esorbitante. Il conto però dovrebbe essere presentato ai responsabili, invito la Regione ad attivarsi anziché far finta di niente. Questo modo di operare va assolutamente sanzionato con la massima durezza, anche perché in Veneto non si contano più gli episodi di rifiuti occultati sotto le strade. Il nostro territorio è disseminato da bubboni simili e Zaia dovrebbe impegnarsi maggiormente: governare non è solo tagliare nastri, sebbene sia la sua occupazione preferita, soprattutto in campagna elettorale. E che dire di tutti gli altri i rifiuti che restano occultati sotto viale della Serenissima, quali iniziative intende intraprendere Zaia in merito?”.

“Certo siamo di fronte a un paradosso – continua Zanoni – si inaugura una pista ciclopedonale affinché le persone possano godersi la natura, nel silenzio e senza inquinamento e lo facciamo in un percorso che si incunea in mezzo a due montagne di rifiuti, corrispondenti a viale della Serenissima. I cittadini sono doppiamente vittime: sotto quel viale si trova forse la più grande discarica abusiva del comune di Treviso e a pagare per lo smaltimento nel tratto che interseca la ciclabile sono proprio loro”.

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