La Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Treviso, fa sapere che nell’ambito delle attività finalizzate al contrasto della commercializzazione di prodotti pericolosi per la salute pubblica, ha sottoposto a sequestro 17 confezioni di prodotti farmacologici illeciti, inviati a 5 destinatari trevigiani.
La merce
I plichi controllati, provenienti da Polonia e Slovenia, contenevano sostanze di diverso tipo, tra cui:
- ormone della crescita, la cui vendita è vietata in quanto farmaco dopante;
- medicinali finalizzati ad ottenere migliori prestazioni fisiche, commercializzabili solo previa prescrizione medica;
- integratori privi del codice di notifica al Ministero della Salute.

Gli autori
Nel corso delle indagini, i militari del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Treviso hanno individuato uno dei soggetti destinatari delle spedizioni contenenti i farmaci non sicuri, nei cui confronti è stata eseguita un’attività di perquisizione personale e domiciliare, che ha portato il rinvenimento di ulteriori sostanze illegali e lo hanno segnalato alla locale Procura della Repubblica per ricettazione e violazione del codice comunitario concernente i medicinali per uso umano.
Si salvi chi può
Ora tra Guardia di Finanza e Magistratura stanno svolgendo ulteriori indagini per ricostruire a ritroso la filiera di produzione e distribuzione di questi prodotti pericolosi, al fine di contrastare i traffici illeciti e proteggere la salute pubblica.
Tra gli indagati c’è proprio uno dei destinatari di questi prodotti illeciti. In particolare, si tratta di un culturista 36enne di Istrana che, durante il controllo della sua abitazione, era già in possesso di altre sostanze dopanti. Per questo motivo è stato denunciato alla Procura della Repubblica per ricettazione e per violazione della normativa antidoping.