Ordinanza

Asili nido e scuole dell’infanzia: il Veneto riapre in sicurezza i servizi 0-6 anni dal 1 settembre

Non è previsto l’utilizzo delle mascherine per i bambini.

Asili nido e scuole dell’infanzia: il Veneto riapre in sicurezza i servizi 0-6 anni dal 1 settembre
15 Agosto 2020 ore 10:33

L’ordinanza firmata dal Presidente della Regione del Veneto conferma la riapertura dei Servizi educativi, dedicati alla fascia dai 0 ai 6 anni, nel rispetto delle linee guida Nazionali recepite a livello regionale e dei principi di sicurezza e prevenzione a supporto delle famiglie.

Apertura dei servizi educativi

L’apertura dei servizi educativi per la prima infanzia e delle scuole dell’infanzia è fissata per il 1 settembre 2020, come da calendario scolastico regionale approvato dalla Giunta veneta già a fine luglio. L’assessore regionale alla Sanità e alle Politiche Sociali, Manuela Lanzarin ha spiegato:

“L’esperienza maturata a giugno con l’apertura dei Centri Estivi ed il coinvolgimento del tavolo preposto, composto da Anci, Fism, Assonidi, Cooperazione Sociale e Aninsei, ha contribuito al raggiungimento di questo importante obbiettivo finalizzato non solo a conciliare il tempo vita-lavoro, ma anche e soprattutto per tutelare il benessere dei minori in un’ottica di ripresa del percorso educativo, di crescita e di socializzazione assieme ai coetanei”.

Nessun uso delle mascherina

L’assessore ha proseguito:

Le scuole potranno, quindi, riaprire già a partire da inizio settembre con lo stesso rapporto educatore-bambini antecedente all’epidemia sanitaria: per i nidi 1 educatore ogni 8 bambini sopra i 12 mesi, mentre il rapporto per le scuole dell’infanzia rimane invariato 1 a 29. Questo per garantire la sostenibilità del servizio da parte dei gestori e assicurare l’iscrizione al prossimo anno educativo a tutti i bambini La prima notizia, di grande rilevanza, è che non è previsto l’utilizzo delle mascherine: i bambini non dovranno usarle. Gli educatori, invece, dovranno usare le protezioni per poter mantenere un contatto ravvicinato soprattutto con i più piccoli. Obbligatoria, invece, sarà la misurazione quotidiana della temperatura corporea a tutti i minori, al personale all’ingresso, e a chiunque debba entrare nella struttura”.

Consentite anche attività all’aperto

Se le condizioni atmosferiche lo consentiranno l’esperienza educativa potrà svolgersi anche all’aperto per mantenere i gruppi separati. Tutti gli spazi comunque disponibili (sezioni, antisezioni, saloni, atrii, laboratori, ecc.) potranno essere “riconvertiti” in luoghi distinti e separati per accogliere stabilmente gruppi di relazione e gioco stabili e distinti, per evitare la promiscuità tra gruppi diversi. Questo per consentire un tracciamento più veloce ed efficace in caso di positività al Coronavirus. Viene mantenuta la fascia oraria della pre-accoglienza ed il prolungamento dell’orario del servizio per supportare i genitori lavoratori, così come il momento del pranzo e quello del riposo pomeridiano continueranno a scandire i tempi di permanenza all’interno della struttura, con le stesse modalità del passato, ma con una attenzione maggiore verso l’igienizzazione degli ambienti, delle superfici e dei materiali. Lanzarin ha proseguito:

“Fondamentale sarà la cooperazione e l’alleanza tra enti gestori e famiglie, chiamate a sottoscrivere un ‘Patto di corresponsabilità’ al fine di concordare, responsabilmente, modelli di comportamento che possano contenere il rischio di diffusione di COVID-19”.

La gestione di casi sospetti o confermati di COVID-19, nel contesto dei servizi educativi per l’infanzia, sarà indicata nel documento redatto a cura dell’Istituto Superiore di Sanità ed in fase di completamento.

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