Atletica, pokerissimo del Gruppo Atletico Coin

L’astista Molinarolo salta 4.25, Cavaliere fa doppietta nei lanci, ori anche per il giavellottista Orian e la marciatrice Andreose.

Atletica, pokerissimo del Gruppo Atletico Coin
Sport Treviso, 15 Luglio 2019 ore 17:11

Il Gruppo Atletico Coin fa pokerissimo. La società veneziana ha conquistato cinque titoli ai campionati regionali assoluti, disputati nel weekend a Vittorio Veneto. In copertina, l’astista Elisa Molinarolo che, saltando 4.25, ha anche realizzato il miglior risultato tecnico dell’intera rassegna. Emanuele Cavaliere ha fatto doppietta nei lanci, imponendosi sia nel peso (14.80) che nel disco (45.28). Dai lanci è arrivato pure il successo dell’ancora diciannovenne Matteo Orian, che ha lanciato il giavellotto a 60.70, nuovo record personale e prima misura della carriera oltre i 60 metri. Beatrice Andreose ha infine dominato la gara di marcia, fermando il cronometro a 25’36”71. A Orian e Andreose sono andati anche i titoli della categoria promesse. Tra gli under 23, festa Coin anche con Ludovica Basso, prima di categoria nei 100 (13”59), e Margherita Rizzetto, leader tra le coetanee nel martello (47.20). Bilancio finale di società: cinque titoli regionali assoluti e quattro ori promesse. Chapeau.

Ecco i risultati degli atleti del Gruppo Atletico Coin impegnati ai campionati regionali di Vittorio Veneto. UOMINI. Lungo: 11. Marco Spavento 6.15 (+0.8). Peso: 1. Emanuele Cavaliere 14.80 (campione regionale assoluto). Disco: 1. Emanuele Cavaliere 45.28 (campione regionale assoluto). Giavellotto: 1. Matteo Orian 60.70 (campione regionale assoluto e promesse).

DONNE. 100: 10. Ludovica Basso 13”59/-1.9 (campionessa regionale promesse). 200: 12. Ludovica Basso 27”38 (-0.1). 800: 11. Milla Carraro 2’26”00. 1500: 5. Milla Carraro 5’02”32. Asta: 1. Elisa Molinarolo 4.25 (campionessa regionale assoluta). Martello: 3. Margherita Rizzetto 47.20 (campionessa regionale promesse). Marcia (5000 m): 1. Beatrice Andreose 25’36”71 (campionessa regionale assoluta e promesse).

Nella foto  Elisa Molinarolo (credit Eduard Ardelean)