Il campione del ciclismo Ballan: "Prima di una gara stavo attento anche a giocare con i miei figli"

Il campione del ciclismo Alessandro Ballan si racconta a Ca' del Poggio insieme ad altri due grandi ex, Cassani e Fauner

Il campione del ciclismo Ballan: "Prima di una gara stavo attento anche a giocare con i miei figli"
Sport Castelfranco, 27 Marzo 2019 ore 10:48

Il campione del ciclismo Ballan: "Prima di una gara stavo attento anche a giocare con i miei figli". Questo quanto dichiarato dal castellano Alessandro Ballan durante un evento a San Pietro di Feletto. Tre campioni e le sfide di una vita. Alessandro Ballan, Davide Cassani e Silvio Fauner sono stati protagonisti dell’evento che lunedì, grazie alla partnership con la sezione Aia di Conegliano, ha rinnovato il feeling tra Ca’ del Poggio Ristorante & Resort e il mondo dello sport.

Il campione del ciclismo Ballan si racconta

Che la miglior difesa sia l’attacco, l’ha compreso anche Alessandro Ballan, quel giorno a Varese, quando ha pedalato davanti al mondo, vincendo una volata lunghissima: lui davanti e gli altri ad inseguirlo. "Un successo che vale una carriera, e ti ripaga di tanti sacrifici. Alla vigilia di una gara stavo attento anche a giocare con i miei figli, non ricordo un sabato a fare shopping: bisognava risparmiare ogni energia. Il ciclismo è la passione della mia vita. Ho provato a fare altri sport, ma alla fine sono sempre tornato alla bicicletta”.

Da campione del ciclismo a commentatore sportivo, Ballan riceve i consigli di Cassani

Il campione del ciclismo Ballan ha ricevuto i consigli di Davide Cassani per la sua nuova carriera di commentatore televisivo. “Lo studio prima di tutto: prepararsi su cento cose, anche se sai che alla fine ne utilizzerai dieci. Ma Alessandro promette bene: ha l’occhio allenato, sa cogliere i particolari”. Io e lui? “Un campione mondiale rispetto ad un campione regionale”, si è schermito l’attuale ct azzurro.

A Ca' del Poggio, oltre a Ballan anche altri "big"

Oltre al campione del ciclismo Ballan, a Ca' del Poggio, anche Fabio Tavelli, giornalista televisivo, tornato a Ca’ del Poggio per una serata diversa rispetto a quelle – applauditissime – che l’avevano visto interpretare le vite di autentiche leggende dello sport: da Cassius Clay ad Ayrton Senna, a Marco Pantani. Questa volta, con Tavelli in veste di intervistatore, l’attenzione era tutta per i tre ex campioni che, dopo il ritiro dall’attività agonistica, continuano il loro percorso nello sport e nella vita. Sempre a Ca' del Poggio anche, Silvio Fauner, uno dei quattro moschettieri, insieme a De Zolt, Albarello e Vanzetta, ha portato lo sci di fondo azzurro nella leggenda, con la vittoria della staffetta 4x10 all’Olimpiade di Lillehammer, davanti ai padroni di casa norvegesi. La giornata perfetta. “Anche se nella mia carriera – ha detto l’ex campione sappadino - a volte ho trovato più soddisfazione in un terzo posto che in una vittoria: ci sono stati successi che non mi hanno lasciato nulla e buoni piazzamenti che mi hanno gratificato di più, perché accompagnati dalla consapevolezza di aver dato comunque il 101%”.