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Il verdetto

Partita sospesa dopo l'insulto razzista, il San Michele Salsa perde a tavolino: capitano squalificato

Il grave episodio domenica, in Prima categoria, nella sfida tra Cisonese e San Michele Salsa. L'insulto arrivato dalle tribune.

Partita sospesa dopo l'insulto razzista, il San Michele Salsa perde a tavolino: capitano squalificato
Sport Vittorio Veneto, 14 Ottobre 2021 ore 16:00

Grave episodio domenica scorsa, 10 ottobre 2021, in Prima categoria. Dagli spalti vola un insulto razzista a un giocatore ospite, il capitano reagisce e viene espulso. E allora ritira la squadra...

AGGIORNAMENTO: Il verdetto del giudice sportivo è arrivato, tanto ottuso quanto inesorabile. Partita persa a tavolino per il San Michele Salsa, che si era ritirato dal campo dopo l'insulto razzista rivolto a un loro giocatore, il 27enne difensore centrale Ouseynou Deidhiou. E non è tutto: squalifica anche per il capitano, che di quel gesto di protesta (ma soprattutto di sensibilità) era stato il portavoce. Nessuna sanzione invece alla squadra di casa.

"Tutti fuori": il capitano "coraggioso" ritira la squadra

E' successo tutto attorno al 25' del primo tempo. Prima categoria: sfida tra Cisonese, che gioca in casa, e San Michele Salsa di Vittorio Veneto. All'improvviso dalle tribune "piove" sul campo, tra lo sconcerto generale, un pesante insulto razzista nei confronti di un giocatore di colore della squadra ospite, Ouseynou Deidhiou, 24enne italiano di colore che parla benissimo il dialetto veneto.

Nel silenzio generale l'insulto viene avvertito distintamente dai giocatori e il capitano del ragazzo offeso, Miki Sansoni, non si trattiene e risponde per le rime allo spettatore, dandogli dell'ignorante. Cartellino rosso per lui: espulso.

Tutti negli spogliatoi

E' a questo punto che accade qualcosa di "diverso" dal solito, stavolta in senso positivo: Sansoni non ci sta e fa uscire tutti i compagni di squadra dal campo. Formazione ospite ritirata e partita sospesa con beffa: infatti ora il San Michele Salsa rischia la squalifica a tavolino. L’autore dell’ingiuria sembra sia il padre di uno dei giocatori della squadra di casa.

I commenti

La decisione unilaterale del capitano ospite viene apprezzata sia dal mister dei padroni di casa, che dal direttore sportivo del San Michele, che si è detto pronto - come società - ad assumersi tutte le responsabilità per l'accaduto, accettando serenamente la decisione del Giudice sportivo.

"Siamo ben coscienti del fatto che è stato compiuto un atto giusto. Abbiamo assistito a un chiarissimo atto di razzismo, un insulto urlato in un momento in cui nello stadio c’era silenzio generale. Anche i colleghi della Cisonese mi hanno espresso tutto il loro dispiacere per quanto accaduto", ha riferito il dg Faraon, ex assessore allo Sport, alla Gazzetta dello Sport.

In passato non pare ci siano stati precedenti di analogo e squallido tenore né contro il giocatore né in generale.