Non sapete cosa fare nel prossimo weekend? Ecco qui di seguito tutta una serie di eventi organizzati a Treviso e provincia tra venerdì 20 e domenica 22 marzo 2026.
Cosa fare a Treviso e provincia
Visita al giardino di Villa Freya
- Domenica 22 marzo 2026

Con le atmosfere di pace che solo questo giardino può dare, il ritorno ai profumi e ai colori delle stagioni, le tracce della storia antica di Asolo e l’ombra rassicurante dei lecci secolari, riaprono le porte di uno dei luoghi privati più suggestivi di Asolo: il giardino di Villa Freya Stark.
Il giardino di Villa Freya, perfetto rifugio del corpo e dell’anima, presenta un’identità e una qualità assoluta ideale. Oggi il giardino è un percorso esperienziale che colpisce tutti sensi. Lo si scopre a poco a poco, anche se con uno sguardo d’insieme se ne percepisce immediatamente la bellezza, che è sintesi perfetta di forme e colori, di volumi e spazi. É un giardino senza tempo, diviso in tante stanze. il suo fascino non ama le rigide connotazioni e lascia spazio alle sensazioni che crea e ai cambiamenti che la natura impone. La scoperta delle rovine avviene passando per le aiuole fiorite, seguendo il viale di rose e iris che portano ai lecci centenari e alle rovine de teatro romano del II sec D.C.
Tanti sono i segreti del giardino, luogo di incontri storici tra la viaggiatrice Freya Stark e la regina madre di Inghilterra, incontro immortalato attorno alla macina di pietra tra i filari di vite e le aiuole aromatiche.
Cinisca, la principessa che parlava ai cavalli
- Domenica 22 marzo 2026

La rassegna “Noi Donne l’Essere Speciale” porta Mythos – Festival di Teatro Classico.
La produzione firmata da Tema Cultura, intitolata “Cinisca, la principessa che parlava ai cavalli”, ci conduce alla riscoperta di una figura muliebre straordinaria, capace di sfidare le leggi del suo tempo per affermare il proprio talento.
BANKSY e la Street Art
- Fino al 22 marzo 2026

Dal 15 ottobre al 22 marzo, le sale di Palazzo Sarcinelli a Conegliano accolgono “BANKSY e la Street Art”, una mostra dedicata a uno dei fenomeni più dirompenti dell’arte contemporanea. L’esposizione, curata da Daniel Buso e organizzata da ARTIKA in collaborazione con Deodato Arte e la Città di Conegliano, presenta un ricco nucleo di opere di Banksy, l’inafferrabile artista di Bristol, oggi simbolo globale della street art.
Accanto a lui, trovano spazio alcuni dei nomi più influenti del movimento, da Keith Haring a Shepard Fairey (Obey), a testimoniare l’evoluzione di un linguaggio nato per strada e diventato protagonista nei musei e nel mercato internazionale. Le opere raccontano la forza visiva e politica di un’arte capace di ribaltare le regole, sollevando interrogativi su autenticità, mercato e potere.
La mostra è aperta ogni mercoledì, giovedì e venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 19, sabato, domenica e festivi con orario continuato dalle 10 alle 19. È chiusa il lunedì e martedì. Sono previste aperture straordinarie nelle giornate dell’8, 26, 30 e 31 dicembre e 1 e 6 gennaio. Chiusa il 24 e 25 dicembre. L’ingresso è a pagamento e la visita ha una durata indicativa di circa un’ora. I biglietti sono acquistabili in biglietteria e online.
CALAMITA/A’
- Fino al 6 aprile 2026

Dal 5 marzo al 6 aprile Casa Robegan ospita la mostra fotografica CALAMITA/A’, dedicata al fragile equilibrio delle Dolomiti. Il progetto artistico, avviato nel 2013 in seguito alla catastrofe del Vajont, affronta le tematiche della trasformazione del paesaggio, dello sfruttamento delle risorse energetiche, della relazione tra uomo, natura e potere, dell’emarginazione delle minoranze e dell’identità individuale e collettiva. In occasione delle Olimpiadi invernali Milano-Cortina, l’esposizione richiama il legame secolare tra il valore identitario e quello culturale della montagna, offrendo una riflessione sul suo ruolo nel presente.
L’inaugurazione si svolge Giovedì 5 marzo alle ore 18.00 presso Casa Robegan.
La mostra è aperta al pubblico il Venerdì dalle 15.00 alle 18.00, il Sabato e la Domenica dalle 10.00 alle 18.00.
Carlo Scarpa e le arti alla Biennale
- Fino al 22 giugno 2026

L’Ala Gemin del Museo Gypsotheca Antonio Canova di Possagno (TV) accoglie, dal 22 giugno 2025 all’11 gennaio 2026, la mostra: Carlo Scarpa e le arti alla Biennale. Opere e vetri dalla Collezione Gemin, a cura di Mario Gemin e Orietta Lanzarini.
In questa occasione viene presentata per la prima volta una parte significativa della collezione dell’architetto Luciano Gemin, amico di lunga data e collaboratore per oltre un decennio di Carlo Scarpa. Questo legame così importante si trova riflesso nelle scelte di Gemin collezionista, che ha raccolto, negli anni, dei pezzi fondamentali anche per raccontare la propria esperienza accanto al “professore”.
Tra i molti capitoli di questa eccezionale storia, i curatori hanno scelto di ricostruire quello che più di ogni altro segna l’opera di Scarpa: il suo rapporto con le arti, maturato in seno alla Biennale di Venezia, con la quale collabora come allestitore e architetto per quasi quarant’anni, dal 1934 al 1972.
Attraverso i percorsi della mostra e le attività didattiche correlate, il pubblico ha l’opportunità di approfondire un aspetto della ricerca di Scarpa fondamentale per conoscere la personalità di questo straordinario maestro dell’architettura e delle arti, nella speranza che possa vedere, sotto una nuova luce, anche la sua originale interpretazione del lavoro di Antonio Canova nella Gypsotheca di Possagno.