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Cosa fare a Treviso e provincia nel weekend: gli eventi di sabato 21 e domenica 22 gennaio 2023

Ecco una selezione di appuntamenti imperdibili per il fine settimana in arrivo

Cosa fare a Treviso e provincia nel weekend: gli eventi di sabato 21 e domenica 22 gennaio 2023
Eventi Treviso, 20 Gennaio 2023 ore 07:59

Gli appuntamenti imperdibili per il fine settimana in arrivo a Treviso e provincia. Ecco i nostri consigli per sabato 21 e domenica 22 gennaio 2023.

Cosa fare a Treviso e provincia nel weekend

ZERO BRANCO. Spettacolo "Matteotti Medley"

  • Sabato 21 gennaio

Sabato 21 gennaio 2023, alle ore 21:00, Maurizio Donadoni calcherà il palcoscenico del Teatro Comisso di Zero Branco con lo spettacolo Matteotti Medley, il documentario teatrale su Giacomo Matteotti e il ventennio fascista, prodotto da Teatro de Gli Incamminati in collaborazione con Fond’Azione Dopolavoro. L’evento, che continua la rassegna di prosa 2022/23 del Teatro Comisso di Villa Guidini, vede la collaborazione del Comune di Zero Branco con la Biblioteca comunale dello stesso, e Arteven, ed è realizzato con il sostegno della Regione Veneto, e il Ministero della Cultura.
Sabato 21 gennaio 2023, alle ore 21:00, Maurizio Donadoni porterà in scena Matteotti Medley, per la regia di Paolo Bignamini. Lo spettacolo è in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Brera, che ha realizzato costumi e scenografie. «Ogni epoca ha avuto i suoi martiri, le sue vittime, gli inutili eroi che col loro sacrificio hanno aperto gli occhi e la strada agli altri» diceva un Giacomo Matteotti poco più che ventenne, parlando a dei coetanei. Il 10 giugno del 1924, poco più di vent’anni dopo, quello stesso “ragazzo” veniva rapito e ucciso sul lungotevere romano da un gruppo di “arditi” del fascio milanese, la cosiddetta “Ceka fascista”, voluta da Mussolini per mettere a tacere gli oppositori interni ed esterni al fascismo. Oggi di vie, corsi, piazze “Giacomo Matteotti” ne esistono molte in tutta Italia; e se qualcuno ci chiedesse come ci si arriva, gli si risponderebbe con relativa facilità. Se invece ci venisse domandato a bruciapelo chi fosse Giacomo Matteotti, pochi tra noi saprebbero andare oltre un generico: “deputato socialista ucciso dai fascisti nel...”, con naufragio immediato a partire dalla data esatta. Che si sappia così poco della storia di questo “inutile eroe”, grazie al cui sacrificio – con quello di tanti altri – oggi viviamo in libertà, è un peccato. Il suo rapimento e il suo assassinio furono snodo fondamentale nell’affermazione del regime totalitario in Italia. Per qualche tempo, in seguito a quel delitto, il fascismo sembrò sul punto di “sfasciarsi”. L’occasione, com’è noto, fu persa dalle opposizioni che, ritiratesi dal parlamento, furono disinnescate con abilità machiavellica da Mussolini, il quale poté impunemente dichiarare di assumersi tutta “la responsabilità politica, morale, storica” – tralasciò “penale”... – di quanto era avvenuto.

ASOLO. Visite speleologiche agli acquedotti romano e medievale

  • Sabato 21 gennaio

Un'occasione unica per scoprire da vicino due pezzetti importanti di storia di Asolo: l'acquedotto della Bot, costruito nel I sec a.C. dagli antichi romani e il Gattolo, l'acquedotto medievale. Due turni di visita guidata condotti dagli esperti speleologi di Treviso Sotterranea per svelare ciò che solitamente resta nascosto e invisibile!

• Sabato 21 gennaio 2023
• Due turni di visita ore 10.00 e ore 11.30 della durata di circa un'ora e mezza ciascuno
• Costo di 10 euro a persona (comprensivi di assicurazione)
• Ritrovo al Museo civico almeno 15 minuti prima dell'inizio
• Limite minimo di età per la partecipazione: 14 anni

La prenotazione è OBBLIGATORIA a info@museoasolo.it o al 347 5735246 o allo 0423 952313

TREVISO. Itinerario turistico "La Treviso di Paris Bordon"

  • Domenica 22 gennaio

A pochi giorni dal termine della mostra dedicata a Paris Bordon al Museo S. Caterina, Guide di Marca Vi propone un itinerario nel centro storico sulle tracce del Divin Pitor per conoscere le sue opere e la Treviso del XVI secolo, epoca in cui ha vissuto. La Vostra Guida sarà Valentina Crespan.
Durata: 2h circa
Luogo d’incontro: ore 15.00 piazza Duomo
Costo della visita: € 12,00 adulti; € 6,00 bambini 6-12 anni; bambini al di sotto dei 6 anni gratuito.
Ingressi a pagamento: non previsti.
Numero massimo di partecipanti: 25 persone
Prenotazione obbligatoria ed impegnativa a mezzo e-mail. Si chiede cortesemente di indicare al momento della prenotazione il numero esatto dei partecipanti e i dati per emettere la quietanza del pagamento.
Modalità di prenotazione: inviare una mail a valentinacrespan@virgilio.it oppure un messaggio al 347 9250499
Termine ultimo per le iscrizioni: ore 12.00 del giorno stesso La visita si svolgerà anche in caso di maltempo.

PREGANZIOL. 51^ Mostra del Radicchio Rosso di Treviso IGP

  • Sabato 21 e domenica 22 gennaio

È ormai tutto pronto a Preganziol per il ritorno della Festa del Radicchio Rosso di Treviso IGP che quest’anno raggiunge la sua 51^ edizione (la più “antica” dopo quella di Treviso) nell’ambito della rassegna itinerante “Fiori d’Inverno” promossa da Unpli Treviso. L’appuntamento proposto in Piazza Gabbin dalla Pro Loco è per questo weekend quando, insieme alla mostra-mercato, verrà riproposto anche il tradizionale pranzo solidale. Quello che aspetta i trevigiani è dunque un fine settimana interamente dedicato al radicchio.

Il PROGRAMMA

Si parte venerdì 13 gennaio alle 12.30 con il pranzo solidale (in replica anche al sabato) il cui menù presenta l’immancabile pasta e fagioli, il risotto con salsiccia e radicchio, ma soprattutto lo spiedo gigante. Il tutto senza dimenticare i dolci e il vino. Spazio poi anche all’incontro per immagini e fotografie “Agricoltura nel mondo” organizzato in Sala consiliare sempre venerdì alle 18.30 con il giornalista e videomaker Aldo Pavan. Domenica, invece, alle ore 10.30 ci sarà l’inaugurazione ufficiale della manifestazione alla presenza delle autorità, per un momento speciale che sarà allietato dai tanti canti suggestivi intonati dal coro ANA di Preganziol, mentre alle ore 15 andrà in scena lo spettacolo comico “Arriva il Conte Von Tok” di Dario Zisa con tanto di giocoleria e magia per i più piccoli. Inoltre, ad allietare i tre giorni di festa saranno esposti anche tantissimi fiori oltre agli oggetti d’epoca e dei “veci mestieri” di Aldo Cescon e del Gruppo Ecologico Tiveron. Non mancheranno poi le bancarelle degli espositori del radicchio nel consueto mercatino a Km Zero (ma ci saranno anche prodotti gastronomici e di artigianato provenienti da tutta Italia), così come le degustazioni e la premiazione dei migliori produttori.

SERNAGLIA DELLA BATTAGLIA. Passeggiata lungo il Piave tra storia e natura

  • Domenica 22 gennaio

Accompagnati dal fragore dell’acqua e dal cinguettio degli uccelli, ci addentreremo nel bosco golenale tra le sponde dei fiumi Piave e Soligo. Durante il cammino scopriremo tante curiosità sulla fauna e flora che popolano quest’area e approfondiremo la parentesi tragica della Grande Guerra. Raggiungeremo un antico ponte romano e la suggestiva Chiesetta di Sant’Anna, un tempo punto di sosta per i numerosi pellegrini che transitavano in queste zone. Un’occasione per visitare questo territorio ricco di storia e natura.

RITROVO: Sernaglia della Battaglia (TV). Il punto di ritrovo verrà indicato nella conferma di prenotazione.
DURATA: 3.5 ore circa soste incluse (variabile a discrezione degli organizzatori e delle condizioni meteo).
TARIFFE: € 16 per gli adulti. € 10 per i bambini e i ragazzi dai 6 fino ai 14 anni.

ATTIVITA’ DISPONIBILE ANCHE CON TRASPORTO.

LUNGHEZZA: 7 km
DIFFICOLTÀ: facile
DISLIVELLO: 50 m
EQUIPAGGIAMENTO: abiti comodi, possibilmente a strati, giacca o mantellina impermeabile, scarpe da trekking, almeno 1 lt di acqua a persona, snack.

COME PARTECIPARE: la prenotazione è obbligatoria e va effettuata tramite il pulsante PRENOTA, non oltre 48 ore dall’inizio dell’evento, a questo link: https://bit.ly/3jclMD2
La conferma di prenotazione sarà data tramite comunicazione specifica a ciascun partecipante.

VALDOBBIADENE. Presepe Artistico di Valdobbiadene "Tra Poesia e Paesaggio"

  • Sabato 21 e domenica 22 gennaio

Sabato 17 dicembre il Presepe Artistico di Valdobbiadene, aprirà le porte per ospitare i visitatori che vogliono ammirare uno dei presepi più grandi d’Italia. Giunto alla tredicesima edizione, il Presepio, che quest’anno ha come titolo “Tra Poesia e Paesaggio”, è realizzato interamente a mano dagli Amici del Presepio di Valdobbiadene, capeggiati dal professor Maurizio Ruggiero; ideatore e punto di riferimento di arte e cultura nel paese.

Quest’anno una delle novità, sarà la ricostruzione di Piazza San Marco di Venezia. Il Professor Ruggiero è infatti riuscito a coinvolgere i ragazzi della classe 3H del Liceo artistico “Veronese” di Montebelluna guidata dalle professoresse di progettazione architettonica Milela Achille e Maria Rosaria Lorusso, che hanno fatto uno studio su Giovanni Antonio Canal, meglio conosciuto come il Canaletto, e il Vedutismo: genere pittorico nato nel Settecento che si occupa di paesaggi o di città riprese dal vero.

Diversi gli scenari che ospitano le oltre cinquecento statuine realizzate anch’esse a mano. A partire dalla Natività, situata in mezzo alle rovine che rappresentano la caduta del Paganesimo e l’avvento del Cristianesimo. Gli Amici del Presepio hanno voluto esaltare quest’anno anche i borghi di Ron e Santa Lucia, con le loro costruzioni in sasso e le figure dei Cargadòr: coloro che anticamente caricavano i muli di fieno e legna facendo la spola tra l’abitato e le valli della montagna. Non mancano, ovviamente, le altre scene del Presepio con la piazza di Valdobbiadene le borgate e gli scorci più suggestivi che vanno a riempire il piano inferiore della prestigiosa Villa dei Cedri. Questa è, infatti, la sede che da alcuni anni ospita il Presepe Artistico di Valdobbiadene, messa a disposizione dall’amministrazione comunale di Valdobbiadene.

Le varie scene si susseguono all’interno di un percorso arricchito da decorazioni e pitture con motivi naturalistici, grazie anche all’intervento della professoressa Lorenza Tiralongo del Liceo Artistico “Veronese” di Montebelluna e collega del professor Ruggiero.

Ai piani superiori della villa, sarà anche possibile visitare la mostra d’arte di Mirella Sotgiu “Lo sguardo dei Sogni” che sarà aperta fino a domenica 29 gennaio.

Appuntamento quindi per sabato 17 dicembre, alle ore 16.00, in via Piva a Valdobbiadene nella storica Villa dei Cedri. Il Presepe sarà poi aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 15.00 alle 19.00 fino a domenica 5 febbraio. Per chi preferisce, sarà possibile prenotare una visita tramite il sito https://www.presepevaldobbiadene.it

CASTELFRANCO VENETO. Mostra "La beffa. Canova e Giorgione, storia di un autoritratto"

  • Sabato 21 e domenica 22 gennaio

Un palazzo. Una sala da pranzo. Otto commensali. Canova. Giorgione. Un autoritratto. Questi gli elementi alla base della mostra "La beffa. Canova e Giorgione, storia di un autoritratto", inaugurata il 2 dicembre presso il Museo Casa Giorgione di Castelfranco Veneto.

«Con La beffa. Canova e Giorgione, storia di un autoritratto,» rileva il direttore del Museo castellano e curatore della mostra Matteo Melchiorre «il Museo Casa Giorgione offre un contributo al panorama delle celebrazioni canoviane in linea e in piena coerenza con la missione: indagare, studiare, illustrare e raccontare, con spirito critico e strumenti metodologicamente seri, la figura di Giorgione e della sua fortuna critica sulla lunga durata».

Al catalogo delle opere realizzate da Antonio Canova “in veste di pittore” è stato possibile aggregare, grazie all’attribuzione di Fernando Mazzocca nel 2018, un dipinto dello scultore, paradossalmente noto come Autoritratto di Giorgione, realizzato nel 1792 e ora presso collezione privata in Roma. Questo dipinto è la spia del dialogo sui generis, poco noto ma tutt’altro che insignificante, intrattenuto da Canova con un artista, Giorgione, del quale anch’egli avvertì l’irresistibile, benché sfuggente, fascinazione. Davvero unica la genesi dell’opera che racconta la vicenda di uno scherzo, ben riuscito, ordito dallo scultore e dal suo mecenate, il senatore di Roma il principe Abbondio Rezzonico, nei confronti dei maggiori intellettuali e artisti allora presenti a Roma. Spacciato come “Autoritratto” eseguito da Giorgione, per l’abilità con cui era stato realizzato il dipinto fu da tutti riconosciuto come autentico e il celebre scultore dimostrò così di essere anche un abile pittore.

A rendere possibile la beffa del 1792 fu la consuetudine di Antonio Canova con l’attività pittorica. A riprova delle sue doti artistiche come pittore, all’interno del percorso espositivo ritroviamo la grande tela Venere con fauno (1792), raffigurante la bellissima dea, distesa tra drappi e cuscini che rivolge il suo sguardo accogliente all’osservatore che verrà attratto dalla sua bellezza al contempo eterea e seducente. Ulteriore elemento per la costruzione della beffa fu l’individuazione dei giusti espedienti di verosimiglianza. Al fine di configurare una verosimile fisionomia di Giorgione, Canova si ispirò alle fonti e ai modelli iconografici che tramandavano le (presunte) fattezze del pittore di Castelfranco e che ritroviamo in mostra: la Vita di Giorgione scritta da Vasari e le Maraviglie dell’arte di Ridolfi, circolanti a fine Settecento.

La mostra, che ha avuto il patrocinio del Comitato Nazionale per le celebrazioni del bicentenario della morte di Antonio Canova, sta nel filo delle iniziative che il Museo Casa Giorgione ha progettato, costruito e proposto nel corso del 2022. Il Sindaco e l’Assessore alla Cultura, Biblioteca, Museo e Teatro, Roberta Garbuio, commentano così la proposta: «L’iniziativa scientifico-espositiva, frutto del rinnovato dinamismo del nostro Museo, riporta al centro del discorso, come le altre iniziative svoltesi in questo ricco 2022, la figura di Giorgione. Questa mostra, inoltre, può essere un esempio di ciò che potrà nascere in futuro nella convergenza di visioni e di programmi che animano il recente accordo “Tiziano Canova & Giorgione - Terre Natie” che promuove una sinergia operativa attraverso l’arte e la cultura, per la scoperta e la valorizzazione ulteriore dei nostri territori. Un ringraziamento va alle Soprintendenze e agli Istituti culturali che hanno prestato la loro consueta e preziosa collaborazione per il buon esito della mostra».

Considerata l’eccezionalità di quest’annata “canoviana”, che vede una grande mostra dedicata al maestro di Possagno ai Musei Civici di Bassano e un fiorire di iniziative presso il Museo Gypsotheca Antonio Canova, l’Amministrazione di Castelfranco ha promosso, in accordo con il Comune di Bassano del Grappa e con Fondazione Canova onlus, una bigliettazione particolarmente conveniente per coloro che vorranno godere della totalità delle offerte espositive dedicate al grande scultore.

Orari di visita

il martedì e mercoledì dalle 10.00 alle 13.00 da giovedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00.

Visite guidate e attività per bambini

Nei fine settimana di mostra, proposte didattiche (visite guidate e laboratori) per le scuole di ogni ordine e grado.

Biglietti di ingresso

Intero 10€

Ridotto 7€ (studenti universitari 19 - 26 anni, gruppi con almeno 15 componenti, over 65 anni, personale del Ministero della Cultura (MiC), soci FAI, Touring Club, AreaArte, accompagnatori di portatori di handicap, possessori coupon Isola dei Musei, Soci Pro Loco Castelfranco Veneto.)

Ridotto speciale 5€ (Visitatori in possesso dei biglietti della Gypsotheca Canova di Possagno e della mostra “Io Canova. Genio europeo” di Bassano del Grappa)

Studenti / under18 1€, gratuito (bambini fino ai 6 anni, portatori di handicap, un accompagnatore guida per gruppo, 2 accompagnatori per ogni scolaresca, giornalisti, residenti nel Comune di Castelfranco Veneto se accompagnatori di almeno due visitatori a biglietto intero o famiglia, soci ICOM, guide autorizzate e accompagnatori turistici),

Pacchetto gift 20€ (Per coloro che vogliono regalare il biglietto della mostra più il catalogo)

Leggi qui cosa fare in Veneto nel fine settimana di sabato 21 e domenica 22 gennaio 2023.

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