Olimpiadi Milano Cortina

Lindsey Vonn lascia l’ospedale di Treviso dopo più di una settimana: finalmente la campionessa è tornata a casa

L'atleta statunitense rientra in patria dopo quattro interventi alla gamba sinistra eseguiti dall'equipe medica del Ca' Foncello

Lindsey Vonn lascia l’ospedale di Treviso dopo più di una settimana: finalmente la campionessa è tornata a casa

La fuoriclasse dello sci, Lindsey Vonn, vittima di un drammatico incidente accaduto il 9 febbraio 2026 durante le Olimpiadi di Milano Cortina 2026, ha lasciato nelle scorse ore la struttura sanitaria di Ca’ Foncello per fare ritorno in patria statunitense.

Lindsey Vonn in aeroporto

Dopo aver affrontato un percorso clinico estremamente complesso, caratterizzato da ben quattro operazioni chirurgiche alla gamba sinistra, la sciatrice è stata dimessa e trasportata in ambulanza fino all’aeroporto Marco Polo di Venezia, dove si è imbarcata sul volo che l’ha riportata a casa.

Il video creato dalla sorella

Aveva già parlato del suo percorso ospedaliero sui social, più di una volta, ma questa volta era per un motivo un po’ più tenero. Attraverso un video riassuntivo pubblicato su Instagram, montato dalla sorella Karin Kildow, l’atleta ha mostrato i momenti più simpatici e intimi vissuti a Treviso. Nelle immagini si vede la sciatrice mentre le lavano i capelli dentro una piccola piscinetta gonfiabile per bambini, mentre le sorelle la imboccano, la pettinano e le fanno le trecce.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da L I N D S E Y • V O N N (@lindseyvonn)

Sotto il video scrive:

Grata per gli amici, la famiglia, il mio team e tutto il personale medico che mi sta aiutando a tornare me stessa…. Sto lentamente tornando alla vita, alle basi, alle cose semplici della vita che contano di più. Sorridere. Ridere. Amare. 🙏🏻❤️
Mia sorella ha realizzato questo video e mi ha fatto piangere all’istante e mi ha riempito il cuore. Vi voglio bene ❤️

Nei commenti tutti le augurano pronta guarigione e la chiamano campionessa, mentre un commento parla di quanto siano cool gli infermieri.

I regali donati a Pediatria

La quarantunenne prima di andare via ha voluto lasciare un segno della propria gratitudine verso la gentilezza del personale dell’ospedale. Prima di abbandonare definitivamente il reparto, la paziente ha deciso di donare tutti i peluche che le erano stati recapitati dai sostenitori al reparto di Pediatria dell’ospedale.

I fiori che hanno decorato la sua stanza durante le due settimane di degenza sono rimasti all’interno della struttura come omaggio al personale. La notizia del rientro è stata confermata anche dal Presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, che attraverso i propri canali social ha salutato la campionessa augurandole il meglio per il prosieguo della riabilitazione.

Le sue condizioni cliniche e il lungo recupero verso la normalità

Sebbene il rientro negli Stati Uniti rappresenti un traguardo psicologico fondamentale, il quadro clinico resta delicato. La quarantunenne ha affidato al profilo X (ex Twitter) una riflessione sulla propria condizione fisica attuale, confermando l’impossibilità di deambulare autonomamente.

Tradotto scrive:

Non mi sono alzata in piedi da oltre una settimana… sono rimasta immobile in un letto d’ospedale dalla mia gara. E anche se non sono ancora in grado di stare in piedi, essere di nuovo a casa, sul suolo di casa, è una sensazione incredibile ❤️

La sciatrice ha concluso il suo messaggio con un profondo ringraziamento rivolto a “tutti in Italia per essersi presi cura di me“, chiudendo così un capitolo doloroso ma segnato dalla grande efficienza della sanità trevigiana.