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Maserada, pista per corse levrieri. L'interrogazione di Zanoni (Pd): "Opera invasiva, fermare il cinodromo"

Il consigliere regionale dem: "Urgente una sospensione dei lavori da parte della giunta regionale". Intanto sabato annunciato un presidio davanti al Comune.

Maserada, pista per corse levrieri. L'interrogazione di Zanoni (Pd): "Opera invasiva, fermare il cinodromo"
Attualità Conegliano e Valdobbiadene, 10 Maggio 2022 ore 15:39

Maserada, pista per corse levrieri. Interrogazione Zanoni (PD): “Opera invasiva, si rende urgente una sospensione dei lavori da parte della giunta regionale”.

Maserada, pista per corse levrieri. L'interrogazione di Zanoni (Pd): "Opera invasiva, fermare il cinodromo"

“C’è una serie di elementi che rendono urgente una sospensione dei lavori di realizzazione del cinodromo di Maserada sul Piave, destinato alla corsa dei levrieri. Mi rivolgo in questo senso al sindaco e soprattutto alla Giunta regionale affinché venga messo uno stop”.

La presa di posizione è del consigliere regionale del PD Veneto, Andrea Zanoni.

“Questo intervento - spiega - sta distruggendo uno dei pochi prati stabili di pianura con alta valenza ambientale e importantissimo per la biodiversità. Tant’è vero che il Piano faunistico venatorio regionale lo ha considerato area protetta in quanto è adatto alla sosta della fauna, alla sua alimentazione e riproduzione”.

L'interrogazione

Zanoni ha inoltre presentato un’interrogazione sulla vicenda che ruota attorno alla concessione, da parte del Comune di Maserada sul Piave alla ENCI Servizi srl (società controllata al 100% da ENCI Ente Nazionale Cinofilia Italiana), della gestione di un’area di circa 27.500 mq adiacente agli impianti sportivi “Parabae”, per la realizzazione ed il conseguente utilizzo di una pista per allenamenti e corse amatoriali di cani della razza levrieri.

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“La concessione, arrivata nel giugno dello scorso anno, dopo soli 18 giorni di avviso pubblico, prevede una durata di 15 anni rinnovabili ad un canone annuo di 4.000 euro e un investimento dichiarato di oltre 160.000 euro. Non risulta - si legge nell’interrogazione - che il progetto sia stato sottoposto a parere VINCA (Valutazione di incidenza ambientale) regionale, nonostante l’impianto sorga a poche decine di metri da un’area protetta della Rete Natura 2000 (codici UE IT3240023 “Grave del Piave” e IT3240030 “Grave del Piave - Fiume Soligo - Fosso di Negrisia”). E inoltre nel progetto approvato non viene tenuto minimamente conto l’aspetto sanitario, dato che dalla documentazione agli atti non risulta essere presente una struttura di ricovero animali, non è prevista un’area attrezzata per far riprendere i cani tra una corsa e l’altra, non si fa cenno ad un presidio medico veterinario per eventuali emergenze e non viene chiesto nessun parere al settore della polizia veterinaria del Servizio veterinario regionale, come previsto dall’articolo 24 del DPR 320/1954 “Regolamento di polizia veterinaria”.

L’esponente dem mette inoltre nero che “la realizzazione di una pista da corsa per levrieri, che attirerebbe appassionati dalle vicine Austria e Slovenia oltre che da tutta la Regione, ha destato grande preoccupazione tra la popolazione e tra le associazioni di tutela degli animali e dell’ambiente, non solo per gli aspetti sanitari e di benessere degli animali, ma anche per le attività non sempre lecite che spesso sono collegate alle corse dei cani. È stata infatti lanciata una petizione online che ad oggi ha raccolto oltre 9.400 firme, per chiedere al Comune di Maserada sul Piave di ritirare la concessione”.

Ed in conclusione Zanoni chiede “perché il progetto non sia stato sottoposto a VINCA, se la Regione intenda disporre controlli per prevenire eventuali atti di maltrattamento e sostenere controlli finalizzati alla prevenzione di possibili attività criminose quali le scommesse clandestine”.

Il presidio annunciato per sabato

Intanto alcuni enti e associazioni animaliste annunciano per sabato prossimo, 14 maggio, un presidio davanti al Municipio di Maserada sul Piave:

"Ci vediamo Sabato 14 maggio, ore 10, davanti al Municipio di Maserada sul Piave (TV) per fare sentire la nostra ferma opposizione".

A promuovere la protesta Grugno Clandestino, Collettivo e Rifugio Antispecista e Parte in Causa, Associazione Radicale Antispecista.

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