Il suo testamento

75enne trovato morto nel Musestre: lascia 600mila euro in eredità tra Comune di Roncade e ricerca

Vittorio Varneir ha disposto un lascito solidale per associazioni benefiche e ricerca medica

75enne trovato morto nel Musestre: lascia 600mila euro in eredità tra Comune di Roncade e ricerca

La vicenda ha avuto inizio lo scorso 4 settembre 2025, quando un passante ha notato qualcosa galleggiare nelle acque del fiume Musestre, in prossimità del ponte della Treviso Mare a Roncade. Ha ovviamente allarmato le forze dell’ordine, perché era il corpo di un uomo ed era privo di documenti, il che ha richiesto giorni di indagini per giungere ad un’identità certa.

La svolta è arrivata grazie alla segnalazione dei vicini di casa del residente in via Dary a Biancade, che non avevano più notizie del conoscente da un po’. Gli accertamenti delle autorità hanno confermato che si trattava di Vittorio Varnier, 75enne nato a Sacile e residente da tempo nella frazione roncadese, dove viveva da solo.

Le ultime volontà scoperte nell’abitazione

Le perquisizioni nell’abitazione hanno permesso il ritrovamento di diverse buste e di una lettera testamento appoggiata sul tavolo della cucina: era destinata all’amministrazione della città di Roncade.

Il testo integrale, letto pubblicamente durante la seduta del Consiglio comunale del 26 gennaio 2026, ha svelato le ragioni di una decisione maturata nell’arco di cinque anni. Vittorio ha raccontato il disagio esistenziale che era arrivato a provare:

“Spettabile amministrazione della città di Roncade. Io sottoscritto Varnier Vittorio, (…) nel pieno delle mie facoltà mentali lascio questo mio scritto che prego venga tenuto in massima considerazione. (…) Prima di togliermi la vita preciso alcune cose: non ho nessun problema economico, nessun problema sentimentale. L’atto che mi appresto a compiere è semplicemente dovuto al fatto che non mi ritrovo più nel mondo di oggi, pertanto non ho più alcun interesse a vivere. (…) Sono depositati nel mio conto corrente (…) euro 591.741,26. (…) Lascio alla Città di Roncade le somme di 150mila euro, (…) più l’appartamento in cui abito, (…) con tutto ciò che esso contiene.

Il mio problema è che non voglio frequentare ambulatori, ospedali, strutture sanitarie, case di riposo o altro. Ne ho viste troppe nella mia vita assistendo i miei familiari e altre persone. Altra cosa importante è che non voglio essere di peso a nessuno, anzi, chiedo umilmente scusa a tutte le persone che verranno coinvolte nel mio caso”.

La lettera si chiude con la volontà di nominare il Comune di Roncade esecutore delle sue volontà testamentarie.

Nell’appartamento di via Dary, Varnier aveva un’immensa collezione di fumetti storici, che ora saranno donati alla biblioteca comunale di Roncade. In cambio di tutta questa generosità, il 75enne ha chiesto che il Comune si facesse carico delle spese per i suoi funerali, mantenendo anche le tombe dei suoi familiari e destinasse tutti i soldi rimanenti in beneficenza ad associazioni e centri per la lotta alle varie malattie.

La parte restante del patrimonio, circa 440.000 euro, è stata ripartita tra un parente, un amico e, per la quota più consistente, vari centri per la lotta alle malattie e associazioni benefiche.

La reazione dell’amministrazione comunale

Il Consiglio comunale di Roncade ha approvato all’unanimità l’accettazione dell’eredità con beneficio d’inventario. Il sindaco Marco Donadel ha espresso il cordoglio della municipalità, definendo l’accaduto una sconfitta collettiva.

“Una vicenda che deve interrogarci e farci riflettere su quanto le persone sole possano trovarsi in difficoltà, senza che nessuno si renda conto dei segnali”

Ha dichiarato il primo cittadino, descrivendo il defunto come un soggetto distinto e decoroso, il cui malessere interiore era rimasto invisibile. L’amministrazione si è impegnata a rispettare le clausole del testamento, che includono l’anticipo delle spese funebri e la manutenzione dei loculi dei familiari dell’estinto presso il cimitero locale.