Rapina aggravata

Baby gang Castelfranco, Azzolin: “Dopo lockdown situazione degenerata, serve il Controllo di vicinato”

La consigliera indipendente, dopo la rapina aggravata ai danni di un 15enne di lunedì, sfodera di nuovo il suo "cavallo di battaglia" e attacca la Giunta.

Baby gang Castelfranco, Azzolin: “Dopo lockdown situazione degenerata, serve il Controllo di vicinato”
Castelfranco, 27 Maggio 2020 ore 11:59

La consigliera indipendente Grazia Azzolin torna a chiedere il Controllo di vicinato.

Dopo il brutto episodio di lunedì sera

«Da anni chiedo il Controllo del Vicinato, l’Amministrazione risponde che il problema non c’è. Invece, dopo il lock down, la situazione a Castelfranco non è migliorata, è degenerata».

A dichiararlo la consigliera comunale indipendente Grazia Azzolin dopo l’ennesimo episodio di violenza che si consumato lunedì poco dopo le 20.40 da parte di una baby gang a Castelfranco. Vittima un quindicenne, aggredito, rapinato della sua mountain bike, del cellulare e di tutti i soldi che aveva con sé mentre stava percorrendo via Ospedale per tornare a casa dopo essere stato a cena dai nonni.

L’appello di Azzolin

Il ragazzo, accerchiato da quattro giovani delinquenti, è stato anche minacciato con una bottiglia di vetro e afferrato per il collo.

«Sale la preoccupazione tra i cittadini e non possiamo più accettare che questa Amministrazione resti immobile di fronte ad episodi di tale gravità».

Azzolin rilancia, ancora una volta, il suo appello:

«Cosa sta aspettando il sindaco Stefano Marcon e la sua “squadra” prima di attivare il Controllo di Vicinato? È ancora più urgente attivare una maggiore sorveglianza sul territorio, affinché diminuisca lo stato d’insicurezza non solo percepita dai cittadini ma purtroppo anche reale. I cittadini devono avere la libertà di passeggiare tranquillamente in città, ma non è così».

Situazione allarmante: “Ma il sindaco cosa sta facendo?”

Frequenti gli episodi di atti vandalici, furti e aggressioni che si sono verificati prima dell’emergenza Coronavirus.

«Ma il fatto che ora, dopo il lock down, una baby gang abbia agito indisturbata a Castelfranco, causando danni ad oggi inquantificabili ad un ragazzo perbene e alla sua famiglia, non può lasciare l’Amministrazione indifferente. Ricordo che è recente l’episodio di violenza ai danni di un anziano, aggredito e spintonato a terra da una baby gang nella piazzetta rossa di via Filzi. La lista dei precedenti è ormai troppa lunga per restare a guardare. Se è vero che per insufficienza di organico per le forze dell’Ordine è difficile monitorare il territorio in tutta la estensione e nelle diverse fasce orarie, è altrettanto vero che l’Amministrazione qualcosa deve fare.

E ancora:

Penso al Controllo del Vicinato per avere delle sentinelle del territorio che segnalino tutti i movimenti sospetti agendo in via preventiva, ma penso anche al coinvolgimento delle famiglie di queste baby gang. Cosa sta facendo il sindaco Marcon per la sicurezza ed incolumità dei cittadini e l’assessore al Sociale per contrastare il fenomeno sociale delle baby gang? Si tratta di persone che nella maggior parte dei casi sono state identificate dalle forze dell’Ordine: perché non sono state contattate le famiglie di questi giovani? La prevenzione è fondamentale e non possiamo più aspettare che si ripeta un altro episodio di violenza, mettendo a repentaglio l’incolumità dei cittadini perbene, prima di intervenire, quando potrebbe essere troppo tardi. Le baby gang si spostano di zona, ma il problema resta e la soluzione da parte di quest’Amministrazione da ormai dieci anni manca».

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