Spacciatore seriale

Carabinieri Castelfranco, in carcere il “re della coca”: dal 2018 ad oggi centinaia di dosi vendute

Ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Padova, nei confronti di Andrea Bertoncello, 42enne cittadellese.

Carabinieri Castelfranco, in carcere il “re della coca”: dal 2018 ad oggi centinaia di dosi vendute
Cronaca Castelfranco, 23 Novembre 2020 ore 12:05

Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Padova nei confronti di Andrea Bertoncello, 42enne cittadellese, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

In carcere 42enne padovano

I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Castelfranco Veneto, al termine di un’articolata indagine, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Padova nei confronti di Andrea Bertoncello, 42enne cittadellese, per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti.

Le indagini, coordinate dal Pubblico Ministero Dott. Roberti della Procura della Repubblica patavina, hanno avuto inizio a ridosso del Ferragosto scorso, quando i militari dell’Arma che tenevano già da tempo d’occhio Bertoncello, avevano proceduto al suo arresto in flagranza a S. Martino di Lupari (PD), trovandolo in possesso di 21 grammi di cocaina, 3 grammi di marijuana, alcuni telefoni cellulari e materiale per il confezionamento dell’illecita sostanza.

Punto di riferimento per lo spaccio di cocaina

Gli approfondimenti d’indagine successivi hanno consentito ai Carabinieri della Castellana di ricostruire l’ampia rete di acquirenti di stupefacente su cui poteva contare l’arrestato, punto di riferimento per lo smercio locale di cocaina in varie località della provincia di Padova a ridosso della Marca: per un prezzo variabile tra gli 80 e i 100 Euro al grammo, venivano documentate dagli operanti – dal 2018 sino ad oggi – centinaia di cessioni (nel caso di un solo cliente addirittura 300 in poco meno di due anni) che avvenivano previ contatti telefonici o mediante l’utilizzo di comuni piattaforme di messaggistica on line.

L’attività proseguiva anche in “smart working”

L’abitazione dell’indagato, ma anche bar ed esercizi commerciali di Galliera Veneta (PD), San Martino di Lupari (PD) e Castelfranco Veneto (TV) costituivano i luoghi privilegiati per gli scambi di stupefacente tra Bertoncello e i suoi fedeli clienti. L’attività intensissima di spaccio di droga non veniva interrotta dall’indagato nemmeno quando il medesimo era stato sottoposto, tra l’ottobre 2019 e l’ottobre 2020, alla misura restrittiva dell’obbligo di dimora.

Condotto presso gli uffici della Compagnia di Castelfranco Veneto, in forza del provvedimento di custodia cautelare, l’uomo è stato tratto in arresto e tradotto alla Casa Circondariale di Padova. L’operazione odierna costituisce un’ulteriore snodo nel contrasto allo spaccio di stupefacenti, specie in contesti giovanili, che il Comando Provinciale di Treviso sta sviluppando, d’intesa con l’Autorità Giudiziaria, grazie all’attività delle Compagnie e Stazioni dipendenti.

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