Polizia di Stato

Carbonera, sorvegliato speciale a 22 anni: “E’ socialmente pericoloso”

Il giovane dovrà sottoposto all'obbligo di dimora. Ora però è in carcere a Treviso dopo una violenta rapina avvenuta lo scorso luglio.

Carbonera, sorvegliato speciale a 22 anni: “E’ socialmente pericoloso”
Treviso, 07 Agosto 2020 ore 15:26

Lo scorso aprile la Divisione di polizia anticrimine ha fatto richiesta al Tribunale di Venezia di applicazione della misura cautelare della Sorveglianza Speciale. Istanza ora accolta.

Molteplici reati contro la persona e il patrimonio

Il Tribunale di Venezia, Sezione Distrettuale delle Misura di Prevenzione, lo scorso 4 agosto 2020 ha disposto a carico di S. Y. di anni 22, residente a Carbonera, l’esecuzione del decreto di Sorveglianza Speciale, con obbligo di dimora nel Comune di Carbonera. Il predetto, nonostante la giovanissima età, in questi anni si è reso autore di numerosi reati contro la persona e contro il patrimonio, in conseguenza dei quali è stato più volte arrestato e deferito all’Autorità giudiziaria. Per la tipologia e le modalità dei reati commessi in questi ultimi anni dal giovane e a seguito di una complessa attività della Questura di Treviso, lo scorso aprile la Divisione di polizia anticrimine ha fatto richiesta al Tribunale di Venezia di applicazione della misura cautelare della Sorveglianza Speciale, in modo da impedire l’ulteriore commissione di reati ai danni della collettività.

Ora è in carcere per rapina: giusto per non farsi mancare niente…

La proposta della Questura di Treviso è stata accolta dal Tribunale di Venezia, che ha ritenuto il giovane socialmente pericoloso, disponendo una serie di incisive prescrizioni, quali l’obbligo di soggiorno per due anni nel Comune di Carbonera, il divieto di allontanarsi dalla propria dimora senza preventivo avviso all’Autorità di pubblica sicurezza, etc. S.Y. è attualmente recluso presso il carcere di Treviso, arrestato qualche settimane fa dalle volanti della Questura per essersi reso autore del reato di rapina in danno di una giovane coppia. Pertanto la misura della sorveglianza speciale gli verrà applicata all’atto della scarcerazione.

Voleva il metadone e aveva ferito un conoscente

L’episodio risale esattamente alla notte tra il 23 e 24 luglio quando il giovane, in zona San Lazzaro, ha cercato di rapinare una coppia di stranieri suoi conoscenti, intimando ai due di consegnargli alcune dosi di metadone. Di fronte il rifiuto degli stessi, allo scopo di ottenere la droga, ha ferito l’uomo con un coltello della cucina ferendogli l’arcata sopraccigliare. Allertate le Volanti, il giovane è stato subito rintracciato e bloccato. Al momento del controllo quest’ultimo ha opposto resistenza sferrando calci e pugni ai poliziotti che nonostante la condotta violenta sono riusciti ad arrestarlo per il reato di tentata rapina, lesioni. aggravate e resistenza a Pubblico Ufficiale. La misura della sorveglianza speciale è un provvedimento di prevenzione previsto dalla legge che limita la libertà di soggetti pericolosi permettendo un più facile controllo a tutela della comunità.

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