La Corte d’Assise d’Appello ha ordinato una nuova perizia sui dati dei telefoni cellulari nell’ambito del processo di secondo grado per l’omicidio di Anica Panfile, la 31enne romena trovata senza vita il 21 maggio 2023 nelle acque del Piave a Spresiano.

La decisione è stata presa durante la prima udienza a Venezia, in cui è stata accolta la richiesta della Procura Generale. L’obiettivo è verificare l’affidabilità dei dati delle celle telefoniche utilizzati finora per ricostruire i movimenti della vittima e dell’imputato.
Morte di Anica Panfile: accolta in appello la richiesta di una nuova perizia sui cellulari
A processo c’è Franco Battaggia, 81 anni, residente nel Trevigiano, ex affiliato alla Mala del Brenta e titolare della pescheria El Tiburon, dove la 31enne aveva lavorato. In primo grado, la Corte d’Assise di Treviso aveva assolto l’imputato. La decisione si basava anche sulle analisi tecniche relative ai telefoni cellulari, ritenute favorevoli alla ricostruzione della difesa.

Il procedimento di appello è stato avviato dopo il ricorso presentato dall’accusa contro la sentenza di assoluzione. Al centro del dibattimento ci sono i dati di localizzazione dei dispositivi mobili. Secondo la consulenza della difesa, i telefoni della vittima e dell’81enne si trovavano in luoghi diversi al momento del delitto, elemento ritenuto decisivo nella prima sentenza.
I dubbi sui dati delle celle telefoniche
La Procura Generale ha evidenziato possibili incongruenze nell’interpretazione dei dati tecnici. Il telefono della 31enne avrebbe registrato attività per oltre un’ora dopo l’orario presunto della morte, rimanendo agganciato alle celle di Spresiano.
Nello stesso intervallo, il dispositivo dell’imputato risulterebbe invece in movimento tra Villorba e Mogliano, circostanza che troverebbe riscontro anche nelle immagini di un casello autostradale.
La Corte ha disposto la nomina di un perito per riesaminare i dati tecnici. Il conferimento dell’incarico è previsto per il 13 aprile 2026. L’esito della nuova perizia sarà determinante per chiarire la posizione dei dispositivi al momento del fatto e potrà incidere sulla valutazione delle responsabilità nel processo di appello.