Indagini in corso

Morte Marangon: forse già all'estero i due colombiani che hanno seguito Alex nel bosco e che poi sono spariti prima dell'alba

Si tratta del curandero Jhonni Benavides e del suo compagno. Andrea Zuin, uno degli organizzatori del ritiro: "Non sono assassini"

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Potrebbero già essere all'estero i due colombiani, il curandero Jhonni Benavides e il suo compagno, un connazionale di professione medico, che hanno seguito Alex Marangon fuori dall'abbazia di Vidor la notte in cui il 25enne è stato ucciso. Sono ancora tanti i punti su cui fare luce in questo caso, ma dalle testimonianze alcuni elementi sembrerebbero combaciare.

Forse già all'estero i due brasiliani che hanno seguito Alex nel bosco

I presenti al raduno sciamanico, organizzato nell'abbazia di Santa Bona dal duo veneto ZuMusic Project, sono stati interrogati dagli inquirenti.

Nonostante molti punti oscuri nella vicenda, su un punto le testimonianze raccolte sembrano coincidere: Alex Marangon si sarebbe improvvisamente allontanato dal gruppo verso le due e mezza di notte, ma la richiesta di aiuto al 112 è partita solo diverse ore più tardi.

Alex Marangon

Da quanto raccontato da molti, inoltre, a seguire il giovane fuori dall'abbazia sarebbe stato proprio l'ospite speciale del ritiro: il curandero Jhonni Benavides, insieme al suo connazionale.

Tuttavia, entrambi risultano spariti poco dopo i fatti, ancor prima dell'alba, in tutta fretta.

E da allora gli inquirenti non sono più riusciti a rintracciarli: addirittura, per quel che ne sanno gli investigatori, potrebbero aver già lasciato l'Italia.

Andrea Zuin: "Non sono assassini"

Uno degli organizzatori del "rituale di cura con la forza della natura", Andrea Zuin, in arte Zu, intervistato dal TGR Veneto ha dichiarato:

"Non abbiamo a che fare con assassini. Non abbiamo a che fare con criminali. Ci metterei la mano sul fuoco. I presenti in quel cerchio non sono responsabili".

 

Intanto proseguono le indagini

E' proprio su quel buco di tre ore che si stanno concentrando le indagini. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire cosa abbia fatto ogni partecipante tra il momento della scomparsa, intorno alle 3 di notte, e la chiamata al 112 avvenuta la mattina seguente.

Da quanto emerso finora, intorno alle 2.30 di domenica 30 giugno 2024, Alex avrebbe lasciato il gruppo e si sarebbe allontanato dall'Abbazia dirigendosi verso il Piave.

Ed è proprio nelle acque del fiume che due giorni più tardi il cadavere del giovane è stato ritrovato.

Il corpo ritrovato su un isolotto

Ma il 25enne non è morto annegato, prima di finire in acqua, incosciente o privo di vita, è stato picchiato brutalmente con un oggetto contundente, probabilmente un bastone o una pietra. 

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