A Vidor

Il santone colombiano e il suo compagno sono spariti dalla notte in cui Alex Marangon è stato ucciso dopo il rito sciamanico

Sulla morte del 25enne di Marcon si indaga per omicidio volontario, sotto torchio cinque partecipanti al raduno sciamanico

Il santone colombiano e il suo compagno sono spariti dalla notte in cui Alex Marangon è stato ucciso dopo il rito sciamanico
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Si indaga per omicidio volontario, la morte di Alex Marangon non è stata un incidente. Il 25enne di Marcon è stato picchiato brutalmente prima che il suo corpo finisse in acqua e venisse ritrovato nel Piave due giorni dopo.

L'autopsia, ferite alla testa e costole rotte: sotto torchio cinque indagati

A confermare le violenze è stata l'autopsia da cui è emerso che il giovane sia stato ucciso. Il 25enne ha riportato gravi ferite alla testa e diverse costole rotte. Le fratture sono soprattutto sul lato sinistro del corpo e sono compatibili con dei colpi di bastone o di una pietra. Al momento, però, la possibile arma del delitto non è ancora stata ritrovata.

Ma cosa sia successo veramente quella notte, tra sabato 29 e domenica 30 giugno, è ancora un mistero. Gli inquirenti stanno interrogando i partecipanti che hanno preso parte al ritiro nell'Abbazia di Santa Bona a Vidor, cinque dei venti partecipanti sarebbero stati già sentiti e messi sotto torchio.

Cosa è successo quella notte?

Da quanto sappiamo l'incontro in abbazia era aperto a un gruppo di massimo 20 persone, secondo quanto si legge nell'invito mostrato nella nota trasmissione "Chi l'ha visto?" nella puntata del 3 luglio 2024.

L'invito

Questo "rituale di cura con la forza della foresta" nell'abbazia di Santa Bona a Vidor sarebbe stata l'unica tappa di Jhonni Benavides, noto musicista e curandero, in Italia.

Ad organizzare l'evento Zu e Tati, il ZuMusic Project, che già il fine settimana precedente, il 22 giugno 2024, aveva organizzato un concerto di Musica Medicina sempre all'Abbazia.

Il duo avrebbe conosciuto Benavides in Colombia, ecco come lo descrivono sul loro sito:

"Abbiamo trascorso 2 mesi con lui in Colombia. Due mesi davvero importanti, fondamentali per il nostro percorso di ricerca che qui concluderà il suo ciclo per questa edizione di IKARUNCHI – Tribu Vibrations .

Jhonni Benavides è musicista e curandero. Nel periodo trascorso assieme abbiamo stabilito una grande amicizia! Lui è un Essere di Luce pura, davvero connesso con le Piante e con la Vita, coerente nelle azioni e nei buoni propositi, leggero nell'animo, leggero come una piuma. Un Essere Umano importante insomma!

Con lui abbiamo condiviso numerose esperienze nei rituali con le Piante Maestre assieme a un gruppo di musicisti di altissimo livello e di cerimonieri altrettanto preparati, e abbiamo avuto la gioia e l'opportunità di trascorrere 10 giorni nel Putumayo (la parte della Selva colombiana) assieme al Taita Rafael Restrepo".

Sarebbero stati Benavides e il compagno a seguire Alex fuori dall'Abbazia

Da quanto si apprende durante i due giorni di ritiro il gruppo avrebbe preso parte a riti purificatori notturni con l'assunzione di erbe amazzoniche, come l'ayahuasca, che possono avere effetti allucinogeni. Tra questi riti sarebbe stato anche praticato il cerchio di Kambo, una pratica che prevede l'uso delle secrezioni velenose della rana gigante amazzonica. Anche Alex avrebbe partecipato a questi riti, ma solo i test tossicologici potranno stabilire quali sostanze abbia assunto.

Durante la cerimonia di sabato notte però, Alex si sarebbe allontanato dall'abbazia intorno alle 3 dirigendosi verso le scalette che conducono alla riva del fiume. Le due persone che lo avrebbero seguito sarebbero proprio Jhonni Benavides e il suo compagno, un medico, gli stessi che sarebbero spariti prima dell'arrivo delle forze dell'ordine una volta che è stata segnalata la scomparsa del 25enne. Segnalazione che è stata fatta solo alle 7 del mattino seguente.

L'interrogativo più grande è proprio cosa sia successo in quelle ore di "buco" e su questo si stanno concentrando le indagini.

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