SVOLTA NELLE INDAGINI

Trovato morto nel Piave: Alex potrebbe aver bevuto la "droga degli sciamani". Gli amici: "Qualcuno non dice la verità"

Il 25enne potrebbe esser stato alterato dalla tisana allucinogena Ayahuasca

Trovato morto nel Piave: Alex potrebbe aver bevuto la "droga degli sciamani". Gli amici: "Qualcuno non dice la verità"
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Alex Marangon potrebbe aver assunto ayahuasca durante il ritiro nell'Abbazia di Santa Bona e potrebbe essere stato sotto l'effetto della sostanza allucinogena quando, nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2024, è scomparso ed è caduto nel Piave, a Vidor.

Trovato morto nel Piave

Il giovane 26enne di Marcon è stato ritrovato martedì 2 aprile 2024 su un isolotto del Piave, a 4 km di distanza dal luogo del ritiro nell'Abbazia di Santa Bona a Vidor, dopo tre giorni di ricerche.

Alex avrebbe partecipato, accompagnato da un conoscente, ad un raduno privato, organizzato nell’arco di due giorni nell’Abbazia e accessibile solo su invito, dedicato alla meditazione e alla musica, con l’obiettivo di avvicinarsi alle pratiche sciamaniche dell’Amazzonia.

I suoi genitori hanno escluso fin da subito l'ipotesi del suicidio, e le testimonianze dei venti partecipanti al raduno indicano una pista legata allo sciamanesimo. Anche gli amici di Alex sollevano dubbi su quanto accaduto quella notte e invitano chiunque sappia qualcosa a raccontare la verità.

Stesso invito che aveva fatto anche il sindaco di Marcon, Matteo Romanello:

"Ora è l'ora della verità, e chiunque sappia qualcosa di cosa sia successo quella sera, ha il dovere e l'obbligo morale di parlare".

Alex e il padre Luca

Alex potrebbe aver bevuto la "droga degli sciamani"

Su cosa sia successo nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2024 sono ancora tanti gli interrogativi. Ai dubbi sulla morte di Alex Marangon, il 25enne morto durante un ritiro musicale-spirituale nell'Abbazia di Santa Bona, ora si aggiunge l'ombra dell'ayahuasca, pianta allucinogena illegale in Italia.

L'Abbazia

Secondo le testimonianze dei partecipanti durante il ritiro, una cerimonia di musica medica per appassionati di sciamanesimo, si sarebbe fatto uso di questa sostanza a base di diverse piante tipiche del Brasile, conosciuta anche come "liana dei morti" nella lingua quechua, a cui sono attribuite capacità terapeutiche in Amazzonia, ma che provoca effetti allucinogeni.

Da quanto detto, i presenti al raduno avrebbero bevuto una tisana a base di ayahuasca venerdì sera e di nuovo il giorno successivo. Il sospetto è che, in preda agli effetti allucinogeni, Alex sarebbe si sarebbe allontanato dall'abbazia intorno alle 2.30, dirigendosi verso il bosco vicino e il fiume Piave.

Il corpo ritrovato su un isolotto

Non vedendolo rientrare, gli altri partecipanti avrebbero chiamato i soccorsi e le ricerche sono iniziate domenica mattina. Il corpo senza vita di Alex è stato rinvenuto martedì, con il cranio tumefatto, ferite al torace e un segno di morso sull’addome, probabilmente dovuti al trascinamento del corpo lungo il fiume.

La Procura di Treviso ha aperto un fascicolo per morte come conseguenza di un altro reato. Sarà l'autopsia e gli esami tossicologici, che saranno eseguiti nei prossimi giorni, ad appurare se la morte di Alex sia collegata all'assunzione di ayahuasca.

Cos'è l'ayahuasca

L'ayahuasca è una bevanda psicoattiva tradizionale originaria delle regioni amazzoniche. Viene utilizzata da culture indigene e guaritori popolari nel bacino amazzonico e orinoco per cerimonie spirituali, divinazione e cura di una varietà di disturbi psicosomatici.

È preparata principalmente dalla decozione prolungata degli steli della liana Banisteriopsis caapi e delle foglie di Psychotria viridis, anche se nella preparazione possono essere utilizzate o sostituite centinaia di altre specie. Il suo nome deriva dalla lingua quechua e significa "liana degli spiriti" o "liana dei morti".

Ayahuasca (foto Wikimedia Commons)

Effetti:

L'ayahuasca contiene DMT (N,N-Dimetiltriptamina), un potente psichedelico che produce intense visioni, alterazioni della percezione e profonde esperienze emotive. Può anche causare nausea, vomito e diarrea.

Gli effetti dell'ayahuasca possono variare notevolmente da persona a persona e dipendono da una serie di fattori, tra cui la dose, l'ambientazione, l'intenzione e la predisposizione psicologica dell'individuo.

Usi tradizionali:

Per secoli, l'ayahuasca è stata utilizzata in contesti cerimoniali e spirituali per scopi come:

  • Comunicazione con gli spiriti: Gli sciamani tradizionali usano l'ayahuasca per entrare nel mondo degli spiriti per ricevere guida, guarigione e conoscenza.
  • Divinazione: L'ayahuasca può essere usata per diagnosticare malattie, identificare la causa di sfortuna e trovare oggetti perduti.
  • Guarigione: L'ayahuasca è usata per trattare una varietà di disturbi fisici e mentali, tra cui ansia, depressione, traumi e dipendenze.
  • Crescita personale: L'ayahuasca può essere usata per promuovere l'autoconsapevolezza, la comprensione di sé e la connessione con la natura.

Perché l'ayahuasca è illegale in Italia

In Italia, l'Ayahuasca è illegale dal febbraio 2022, con il Decreto del Ministero della Salute che l'ha inserita nella Tabella I dell'elenco delle sostanze stupefacenti e psicotrope di cui all'art. 14 del DPR n. 309/90.

La decisione è dovuta sia alla composizione chimica di questa sostanza che contiene DMT (N,N-Dimetiltriptamina), una sostanza psichedelica con potenti effetti allucinogeni, che è inclusa nella Tabella I della Convenzione sulle Sostanze Psicotrope del 1971, il che significa che è riconosciuta a livello internazionale come sostanza con un alto potenziale di abuso e dipendenza.

Ma anche agli effetti psicoattivi: l'assunzione di Ayahuasca può causare intensi visioni, alterazioni della percezione e profonde esperienze emotive. Questi effetti possono essere imprevedibili e travolgenti, soprattutto per chi non ha esperienza con sostanze psichedeliche.

Inoltre, se non è assunta sotto la guida di sciamani esperti, ci sono alcuni potenziali rischi per la salute associati al suo utilizzo, tra cui ansia, attacchi di panico e problemi cardiaci.

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