ALL'ABBAZIA DI VIDOR

Raduno sciamanico? Ritiro spirituale? Serata musicale? Che cos'è successo davvero alla festa da cui è scomparso Alex Marangon

Attrazione principale il duo veneto "Zu-Music", che ha proposto una “cerimonia di musica medicina”

Raduno sciamanico? Ritiro spirituale? Serata musicale? Che cos'è successo davvero alla festa da cui è scomparso Alex Marangon
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Potrebbe essere legata a rituali sciamanici la morte di Alex Marangon, il 25enne di Marcon, scomparso nella notte tra sabato 29 e domenica 30 giugno 2024 e ritrovato senza vita martedì 2 luglio 2024, su un isolotto del fiume Piave.

Che cos'è successo alla festa da cui è scomparso Alex Marangon

Sulla morte di Alex Marangon si apre una pista legata allo sciamanesimo e la possibilità che il 25enne sia caduto nel Piave dopo aver assunto l'ayahuasca, una sostanza a base di diverse piante tipiche del Brasile, conosciuta anche come "liana dei morti" nella lingua quechua, a cui sono attribuite capacità terapeutiche in Amazzonia, ma che provoca effetti allucinogeni.

Il 28 e il 29 giugno 2024, Alex avrebbe partecipato a un raduno privato, una cerimonia di musica medica per appassionati di sciamanesimo, organizzata da ZuMusic Project nell'Abbazia di Santa Bona a Vidor.

Di questa cerimonia privata organizzata dal duo musicale si hanno poche informazioni. Secondo quanto mostrato nella nota trasmissione "Chi l'ha visto?" nella puntata di ieri, 3 luglio 2024, Alex avrebbe ricevuto un invito a partecipare a questo ritiro.

L'invito

Nel messaggio mostrato durante la puntata, si legge che l'invito è per venerdì 28 e sabato 29 giugno per il "SOL DEL PUTUMAYO. Rituale di cura con la forza della Foresta". Il ritiro è privato, può ospitare "un gruppo di massimo 20 partecipanti" e si terrà "in provincia di Treviso in un luogo davvero speciale e protetto" Nel messaggio è specificato che si tratta di un "evento speciale: unica tappa di Jhonni in Italia!".

Il costo per partecipare all'evento è di 230 euro per una notte e 400 per due notti. Il messaggio si conclude così:

"Iscrizioni aperte: mandare un messaggio privato a Tati o Zu con scritto: CONFERMO LA PARTECIPAZIONE AL SOL DEL PUTUMAYO PER IL GIORNO/I Senza aggiungere altro, grazie! Sarete ricontattati".

Il sospetto principale è che a questo ritiro privato Alex abbia assunto l'ayahuasca, sostanza illegale in Italia, e che in preda alle allucinazioni si sia allontanato dall'Abbazia e sia caduto nel fiume, dove poi è stato ritrovato il corpo.

Alex Marangon

Raduno sciamanico? Ritiro spirituale?

Zu e Tati sono gli organizzatori del ritiro, fanno parte del ZuMusic Project, che già il fine settimana precedente, il 22 giugno 2024, aveva organizzato un concerto di Musica Medicina sempre all'Abbazia.

"Cantata tipicamente durante le cerimonie tradizionali sudamericane, la Musica Medicina è un aiuto nella guarigione. Il suo potere curativo rilassa la mente ed ispira l’anima a guarire se stessa. Tramite le frequenze vibrazionali del suono, l’armonia e la giusta poesia, i musici medicina ci invitano a raggiungere la pace interiore e a collegarci al divino. Il contesto verde e accogliente del giardino dell’Abbazia fara’ il resto".

Questa la descrizione del concerto sul sito dell'Abbazia di Santa Bona. Il ritiro spirituale, invece, non è menzionato sul sito. A questo ritiro privato avrebbe preso parte un noto sciamano, Jhonni Benavides (menzionato nel messaggio).

Lo sciamano non è nuovo al duo ZuMusic, sei anni fa infatti sul loro canale Youtube veniva pubblicata questa intervista a Benavides, in cui lo stesso sciamano parla dell'ayahuasca:

Ecco come descrivono sul loro sito l'incontro con lo sciamano:

"Abbiamo trascorso 2 mesi con lui in Colombia. Due mesi davvero importanti, fondamentali per il nostro percorso di ricerca che qui concluderà il suo ciclo per questa edizione di IKARUNCHI – Tribu Vibrations .

Jhonni Benavides è musicista e curandero. Nel periodo trascorso assieme abbiamo stabilito una grande amicizia! Lui è un Essere di Luce pura, davvero connesso con le Piante e con la Vita, coerente nelle azioni e nei buoni propositi, leggero nell'animo, leggero come una piuma. Un Essere Umano importante insomma!

Con lui abbiamo condiviso numerose esperienze nei rituali con le Piante Maestre assieme a un gruppo di musicisti di altissimo livello e di cerimonieri altrettanto preparati, e abbiamo avuto la gioia e l'opportunità di trascorrere 10 giorni nel Putumayo (la parte della Selva colombiana) assieme al Taita Rafael Restrepo".

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