A Treviso

Oggi l'ultimo saluto a Giulia Mauri, la 38enne travolta e uccisa in bici da un camion con gru

I funerali saranno celebrati nel pomeriggio, alle 15.45, nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore

Oggi l'ultimo saluto a Giulia Mauri, la 38enne travolta e uccisa in bici da un camion con gru
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Oggi pomeriggio, 14 giugno 2024, sarà celebrato a Treviso il funerale di Giulia Mauri. Lo scorso 3 giugno 2024, la 38enne, mentre si trovava in bici, è stata investita improvvisamente da un autocestello guidato da un 24enne. Il veicolo, finito fuori strada, ha poi finito la sua corsa nel fiume Botteniga, trascinando Giulia con sé.

Oggi l'ultimo saluto a Giulia Mauri

I funerali di Giulia Mauri, la 38enne travolta e uccisa mentre percorreva la strada Ovest di Treviso in bicicletta, si terranno oggi, venerdì 14 giugno, alle 15,45 nella chiesa parrocchiale del Sacro Cuore di Treviso.

L'incidente è avvenuto lunedì 3 giugno, fin da subito le condizioni di Giulia erano apparse molto gravi. La 38enne è deceduta la mattina seguente all'ospedale Ca' Foncello di Treviso.

Il nullaosta per la sepoltura è stato rilasciato il pomeriggio del 12 giugno, dopo gli esami autoptici. L'autopsia ha confermato che la morte è avvenuta a causa dei politraumi subiti nell'impatto con il furgone.

Giulia Mauri, che aveva appena comprato casa con il fidanzato Matteo, lascia anche papà Renato e mamma Paola. La 38enne era una grande appassionata di karate, sport che praticava presso l'associazione Ren Bu Kan Karate di Treviso e per il quale aveva raggiunto la cintura nera terzo Dan.

Così la ricorda il Presidente CRVeneto FIKTA, Alessandro Audisio:

"Era una ragazza straordinaria, che ha lasciato in tutti noi un’impronta indelebile nelle nostre vite.
Carissima Giulia, ognuno di noi ti ricorderà per la tua gentilezza, bontà e generosità; sempre pronta a dare una mano agli altri con un bellissimo e sincero sorriso. Sorriso che accompagnava ogni tuo gesto.
Sei stata una collaboratrice in tanti eventi e ricordo bene la dedizione e passione che hai offerto a tutti noi.
La tua passione e la tua gioia per la vita, anche in questo momento così difficile, sono esempi che noi tutti dovremmo seguire. Gentilezza e collaborazione possono fare la differenza nel mondo.
Oggi mentre ti diciamo addio porteremo con noi i bei momenti trascorsi insieme, mentre la tua luce continuerà a brillare nei nostri cuori. Riposa in pace Giulia, ci mancherai sempre.
A nome mio, del Comitato e di tutti i suoi componenti desidero esprimere il mio/nostro più sincero cordoglio a tutti i famigliari.
Ciao Giulia".

La 38enne travolta e uccisa da un camion con gru

Il sinistro stradale è avvenuto lungo Viale della Repubblica, nei pressi dell'autoscuola Gobbo.

Intorno alle 13,20, Giulia Mauri è stata improvvisamente investita da un autocestello guidato da un 24enne, dipendente di una ditta di manutenzione, proveniente da Villorba e diretto verso l'incrocio delle Stiore.

Giulia aveva dimenticato le chiavi di casa in ufficio, quindi era tornata indietro per recuperarle. Dopo averle prese, si era rimessa in viaggio per andare dai suoi genitori. La 38enne era in sella alla sua bicicletta all’altezza dell’attraversamento sul Canale Botteniga quando è stata travolta. L'autocestello, finito fuori strada, ha sfondato il guard-rail laterale di un ponticello, terminando la sua corsa nelle acque del fiume Botteniga. Anche Giulia è stata sbalzata all'interno del corso d'acqua.

Nonostante il disperato intervento del personale medico e il trasporto d'urgenza all'ospedale Ca' Foncello, Giulia Mauri non ce l'ha fatta. La 38enne, impiegata in uno studio di commercialisti, è spirata qualche ora dopo essere stata investita.

Continuano le indagini: sotto sequestro il cellulare del 24enne

Intanto proseguono le indagini per fare chiarezza sulla dinamica dell'incidente. Ancora da chiarire se il 24enne alla guida del camion abbia avuto un malore, come dichiarato inizialmente, o se si sia trattato di un errore di distrazione.

La Procura ha disposto l'analisi del telefono, posto sotto sequestro, del 24enne alla guida del furgone. Si sospetta che la sbandata del mezzo possa essere stata causata da una distrazione dovuta all'uso del cellulare, ma i risultati arriveranno nelle prossime settimane.

Per il 24enne è stato disposto anche il test tossicologico, per verificare che non fosse sotto l'effetto di alcol o droghe. Inoltre è da chiarire anche la velocità a cui stava viaggiando, per verificare se rispettasse il limite dei 50 km orari.

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