Colpo a Pinarello

Sventato furto in un negozio di bici a Villorba: volevano usare il tir come ariete

Blitz notturno contro lo showroom Pinarello dove un commando ha abbandonato i mezzi pesanti rubati dopo l’allarme lanciato dalla guardia giurata

Sventato furto in un negozio di bici a Villorba: volevano usare il tir come ariete

L’intervento tempestivo di una guardia giurata ha impedito, nella notte tra domenica e lunedì 30 marzo 2026, il saccheggio dello stabilimento Pinarello di via della Repubblica a Villorba.

Un commando, composto da diversi soggetti, aveva pianificato l’assalto alla sede di Fontane utilizzando mezzi pesanti rubati per forzare l’ingresso o bloccare le vie di accesso. Il valore della refurtiva nel mirino, composta da velocipedi di alta gamma destinati al mercato nero, superava i centinaia di migliaia di euro.

La dinamica del tentato furto

I malviventi hanno agito secondo uno schema preciso, avevano in mente di impiegare un mezzo pesante munito di gru sottratto in provincia di Brescia e un furgone Iveco Daily rubato poche ore prima a Volpago del Montello. Il tir è stato posizionato davanti allo stabilimento con la cabina rivolta verso l’ingresso, pronto per essere utilizzato come ariete o per sollevare i carichi.

L’operazione è stata interrotta quando il vigilante di passaggio ha notato movimenti sospetti e ha allertato il 112. Alla vista della pattuglia, il gruppo ha abbandonato il camion e il furgone, dileguandosi a bordo di un terzo veicolo “pulito” parcheggiato in un campo lì vicino, per poi proseguire la fuga a piedi.

Il sistema della staffetta con mezzi rubati

Le indagini condotte dai Carabinieri della compagnia di Treviso hanno permesso di ricostruire la scia di furti propedeutici all’assalto. Prima di giungere a Villorba, i responsabili hanno colpito a Volpago del Montello, presso l’abitazione dei titolari di una ditta edile.

La telecamera ha rilevato un movimento alle 2:08” ha dichiarato il giovane comproprietario dell’azienda derubata, secondo quando riportato dal Gazzettino.

“Hanno forzato il cancello e la recinzione mentre riposavamo, senza che i cani se ne accorgessero. Alle 2:32 il furgone si è allontanato”.

Dal mezzo sono stati sottratti attrezzi da cantiere e una dashcam per un valore di circa 20mila euro. Nelle vicinanze della proprietà è stata rinvenuta anche un’autovettura abbandonata con i cavi manomessi, segno che la banda ha utilizzato una serie di veicoli rubati per coprire le proprie tracce.

Gli inquirenti stanno analizzando le analogie tra questo episodio e il colpo avvenuto lo scorso ottobre ai danni di una profumeria a Paese, dove furono impiegati mezzi pesanti per ostruire le strade e rallentare l’intervento delle forze dell’ordine.

L’ipotesi principale è che si tratti di una organizzazione strutturata operativa su scala regionale. I rilievi scientifici sui mezzi abbandonati e l’esame delle immagini di videosorveglianza della zona sono attualmente al vaglio dei militari per identificare i componenti del commando prima che possano colpire nuovamente.