Contratto ingannevole

Vendita porta a porta truffa: firma per un buono sconto ma invece è un contratto per oltre 6mila euro

Vittima una donna di Mogliano Veneto.

Vendita porta a porta truffa: firma per un buono sconto ma invece è un contratto per oltre 6mila euro
Cronaca Treviso, 10 Dicembre 2020 ore 12:14

Vendita porta a porta truffa: una donna di Mogliano Veneto firma per un buono sconto, invece è un contratto contratto per una spesa di oltre 6mila euro.

Vendita porta a porta truffa

Nei giorni scorsi è pervenuto all’associazione consumatori 24 l’ennesimo caso di contratto porta a porta. I suddetti contratti riferisce l’Associazione, di per sé molto impegniativi poiché solitamente vincolano ed obbligano ad esosi acquisti da effettuarsi in un breve lasso temporale, sono solitamente sottoposti al consumatore con poca chiarezza da parte dei venditori rappresentanti.

Dinamiche che sarebbero sempre le stesse e che questa volta hanno visto coinvolta la Signora P.A., residente a Mogliano Veneto.

Il contratto

Come riferisce Consumatori 24, tramite una telefonata, alla donna sarebbe stata presentata la possibilità di aderire a degli sconti e con l’occasione è stato accordato un appuntamento a domicilio con un consulente per la firma degli stessi. Giunto il rappresentante, le sarebbero state fatte firmare delle carte, presentate come un’adesione a questi preannunciati sconti, e le è stato dunque consegnato un catalogo contenente la merce sulla quale, qualora avesse voluto, avrebbe potuto applicare queste agevolazioni. Dopo circa 15 giorni di silenzio ha quindi ricevuto una successiva telefonata da parte del referente per procedere, stavolta obbligatoriamente, con la scelta della merce presente nella brochure e all’effettuazione di un ordine. L’ignara signora avrebbe così scoperto di aver aderito ad un vero e proprio contratto che la obbliga all’acquisto di beni per oltre 6 mila euro entro i successivi 48 mesi.

Il risvolto positivo

Preoccupata, P.A. ha così deciso di rivolgersi all’Associazione Consumatori 24. Grazie alla sua esperienza nel settore, l’associazione ha tempestivamente provveduto a prendere contatti con la società padovana in questione notificando a quest’ultima una lettera laddove venivano precisati la legittima posizione dell’associata ad annullare il contratto, e quindi a liberare quest’ultima dall’impegno suddetto. Un intervento che avrà sicuramente un risvolto positivo nella vicenda. 

Le Società impegnate in questo tipo di attività sono diverse e tutte finora seguono lo stesso modus operandi sopra descritto – ribadisce Consumatori 24. – Si invita a prestare quindi la massima attenzione per non ritrovarsi coinvolti in una situazione analoga a quella sopra descritta ed in ogni caso, in situazioni delicate come queste, si consiglia di rivolgersi ad un professionista esperto che possa trattare la tematica con la massima attenzione, al fine di risolvere la vertenza.

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