Montebelluna

Casa di riposo Umberto I: posata la prima pietra per la costruzione della nuova ala – FOTO

La nuova struttura ospiterà due nuclei residenziali. La ditta avrà 600 giorni per edificare la nuova ala e renderla agibile ed altri 120 giorni per abbattere quella vetusta.

Casa di riposo Umberto I: posata la prima pietra per la costruzione della nuova ala – FOTO
Montebelluna, 17 Settembre 2020 ore 14:12

Posata la prima pietra per realizzare la nuova ala che ospiterà due nuclei residenziali.

Attesa finita

L’atteso giorno è arrivato. E’ stata posata oggi, giovedì 17 settembre 2020, la prima pietra che segna simbolicamente l’avvio del cantiere per la realizzazione della nuova ala della Casa di riposo Umberto I di Montebelluna. Una tappa importante, per un’opera che prevede una serie di interventi: l’edificazione di una nuova ala che ospiterà due nuclei residenziali, la riqualificazione dello spazio esterno a verde, a parcheggio ed opere complementari. Una volta completate queste attività verrà abbattuta l’ala vetusta, conseguendo un’importante azione di miglioramento strutturale interno ed esterno per l’intero complesso. Un’operazione resa possibile grazie al costante e puntuale dialogo tra il Comune di Montebelluna e la Casa di Riposo Umberto I, rappresentati dal sindaco Marzio Favero e dal Presidente del CdA, dott. Giovanni Gasparetto. Fondamentale fu infatti il contributo del Comune nel portare avanti l’operazione e della Provincia di Treviso che aveva fin da subito – nel 2016 quando l’accordo era stata raggiunto – messo a disposizione la Stazione unica appaltante, per la prima volta impegnata a gestire una gara di un’IPAB, dopo l’importante convenzione con molti Comuni della Provincia di Treviso, tra cui anche Montebelluna. All’epoca il Cda della Casa di riposo, in accordo con il Comune e con il supporto della Provincia di Treviso, aveva prima ottenuto un finanziamento di 5 milioni di euro dalla Regione, e poi acquisito il villaggio protetto dall’Ater di Treviso e le aree pertinenziali di proprietà del Comune ed il sedime della nuova ala allora di proprietà dell’Ulss.

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Cronoprogramma

I lavori saranno svolti dall’impresa I.TEC. Costruzioni Generali srl di Villa del Conte (PD), facente parte del Consorzio Stabile Pedron, conosciuto per aver realizzato numerose opere nel settore degli interventi pubblici, del residenziale alberghiero, del sanitario ospedaliero e per le esperienze nello specifico settore della residenzialità socio-sanitaria per gli anziani auto e non autosufficienti. La ditta avrà 600 giorni di calendario per edificare la nuova ala e renderla agibile ed altri 120 giorni per abbattere l’ala vetusta e realizzare al suo posto un altro parcheggio e piccole opere complementari. Erano presenti alla semplice cerimonia, il Presidente del Consiglio di Amministrazione, Giovanni Gasparetto, il direttore, Marco Giacon, il sindaco di Montebelluna, il direttore del distretto, dott. Simone Tasso, il Prevosto Monsignor Antonio Genovese. In rappresentanza del mondo del volontariato (Auser, AVO e Associazione Amici della Casa di Riposo di Montebelluna) è intervenuto Geminiano Nardi, presidente dell’Associazione Amici della Casa di Riposo di Montebelluna. In rappresentanza dei dipendenti, è intervenuta Carmela Zollo, responsabile del Nucleo “Girasole”, ed in rappresentanza dei Residenti, Arduino Bernardi. Si ricorda che per questa opera, rispetto all’importo a base di gara di € 3.745.602,88 a “corpo”, comprensivi degli oneri per la sicurezza, la I.TEC. Costruzioni Generali srl ha offerto uno sconto del 4%.

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Il Quadro Economico complessivo dell’opera è di € 5.500.000

La proposta di I.TEC. Costruzioni Generali srl è risultata la migliore dal punto di vista della valutazione qualitativa e delle migliorie proposte. Sono risultate di notevole vantaggio le seguenti proposte:

  • l’elevata attenzione alla sicurezza e alle interferenze del cantiere durante tutta la fase di edificazione, in quanto i lavori verranno effettuati senza diminuire i posti letto, l’operatività e i servizi resi all’utenza da parte del Centro di Servizi Umberto I.
  • per mitigare l’impatto ambientale dei lavori del cantiere l’impresa utilizzerà una serie di sistemi e strumenti: la bagnatura delle superfici di lavoro e di transito, un sistema triboelettrico per tenere monitorato e limitato il livello di dispersione delle polveri nell’ambiente, basamenti antivibranti, barriere mobili e insonorizzazioni per le macchine più rumorose, il rispetto degli orari dei residenti per l’effettuazione delle attività più rumorose, tinteggiature, serigrafie, e stampe fotografiche con vigneti per le compartimentazioni interne e per le pannellature esterne al fine di mascherare i manufatti e integrare al meglio il cantiere al contesto abitativo del quartiere.
  • un adeguato servizio pluriennale di presa in carico, manutenzione e post-vendita per gli impianti installati.
  • il mascheramento e l’abbinamento cromatico delle porte di sicurezza antincendio REI, al fine di elevare il livello residenziale ed alberghiero degli spazi di vita.
  • un impianto di illuminazione con luci led e con il sistema “daylight harvesting” (anche detto “regolazione costante della luce”) che è una strategia di controllo che gestisce la luce artificiale in riferimento alla luce naturale disponibile, assicurando che il livello di illuminazione delle lampade non sia superiore a quello richiesto per mantenere il livello di luce desiderato.
  • uno specifico piano del colore per tutte le superfici interne, in quanto è noto che i colori e l’ambiente in cui si vive miglioramento il benessere percettivo visivo del residente e degli operatori.
  • tramite la miglioria offerta di utilizzare uno specifico parancolato durante le operazioni di scavo in prossimità dell’adiacente edificio dell’ULSS2, i lavori non invaderanno la viabilità di accesso al parcheggio comune come originariamente previsto, e ciò permetterà di evitare l’interdizione all’accesso dei veicoli al parcheggio comune con grande beneficio per gli utenti e per il personale sia della Casa di riposo che dell’ULSS2.
  • il nucleo destinato alle persone affette da demenza e Alzheimer rimane il fiore all’occhiello dell’Umberto I, in quanto vengono gestiti casi e situazioni che non trovano risoluzione nel territorio del Montebellunese e dintorni. Il progetto prevede che il nucleo venga ulteriormente valorizzato in quanto verrà spostato al piano terra e verrà integrato con un giardino Alzheimer protetto e riservato ai residenti del nucleo come naturale prosecuzione degli spazi. Nel nuovo giardino verrà agevolato il percorso di wandering, e verranno contestualizzati stimoli uditivi, visivi, tattili e olfattivi per i residenti tramite piantumazione di essenze a diverse colorazioni e profumazioni, e l’installazione di tavoli di coltivazione in legno per ortoterapia, ad altezza adeguata anche a residenti in sedia a rotelle.  

L’ampliamento segue altro importante intervento, ovvero la  ristrutturazione e l’efficientamento energetico ed ambientale del “Villaggio Protetto”, il complesso immobiliare dell’Umberto I destinato al cohousing per le persone ancora autosufficienti, grazie al finanziamento di origine comunitaria a fondo perduto di circa 400mila euro relativo al POR FESR 2014-2020 azione 9.4.1 – sub-azione 2 nell’ambito della Sisus e raggiunto in collaborazione con il Comune di Montebelluna e altre realtà sociali del territorio di Montebelluna.

Caratteristiche generali dell’opera

Il progetto consiste nell’ampliamento della casa di riposo attraverso la costruzione di una nuova ala a nord. La parte in ampliamento dovrà essere costituita da due piani fuori terra e da un piano interrato solo su una porzione del sedime (corpo di collegamento). Il numero di posti letto sarà di 120 posti suddiviso in:

  • 2 nuclei R.S.A. intensità media;
  • 2 nuclei per non autosufficienti intensità ridotta;
  • 1 nucleo tipo Alzheimer da 20/22 posti letto, in conformità alle vigenti norme regionali sugli standard strutturali.

E’ già presente il Villaggio protetto acquisito alla fine del 2013 che potenzialmente accoglie 34 persone autosufficienti, suddivisi in 17 mini alloggi. Al piano interrato dovranno essere ubicati magazzini e vani tecnici. Il piano terra dell’edificio esistente dovrà essere ristrutturato per ricavare il centro Alzheimer + Sapa (Sezione Alta Protezione Alzheimer) con ricettività max di 22 posti letto oltre il nuovo Centro Diurno con capacità ricettiva di 10 utenti. Nella nuova ala al piano terra dovranno essere ricavate tutte le sale per attività comuni, una zona pranzo per i residenti del nucleo protetto e la nuova cucina con i locali deposito, spogliatoio e locali igienici. In corrispondenza del lato sud dell’edificio esistente dovrà essere ricavato un’area verde esterna opportunamente progettata con le caratteristiche di ambiente protesico e terapeutico. L’atrio di ingresso dovrà fungere da collegamento tra parte nuova e parte esistente e dovrà altresì essere direttamente collegato al sistema di distribuzione verticale che dovrà prevedere la presenza di un monta lettighe e una scala a prova di fumo con larghezza della rampa di 1,80 m. Sul lato nord ovest dovrà essere collocata una ulteriore scala a prova di fumo delle medesime dimensioni di quella posta all’ingresso. Il nuovo atrio dovrà risultare accessibile sia dall’attuale ingresso che dal percorso pedonale sul lato ovest e dalla parete vetrata sul lato est. Ai piani primo e secondo del nuovo volume dovranno essere realizzati, rispettivamente, due nuovi nuclei con capienza massima di 30 posti letto. Il piano secondo dovrà essere completato “al finito” come i piani sottostanti relativamente all’involucro esterno, realizzando le seguenti lavorazioni:

  • davanzali e soglie;
  • serramenti esterni compresi profili perimetrali di fissaggio e di raccordo con le future contro-pareti interne;
  • cappotto isolante esterno completo di tinteggiatura;
  • opere di finitura dei terrazzi esterni, compresi massetti, isolamenti, impermeabilizzazioni, pavimenti e battiscopa.
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