Menu
Cerca
Montebelluna

Giustizia per Mattia Battistetti, proseguono i sopralluoghi nel cantiere "maledetto": dodici indagati

Omicidio colposo il reato contestato dalla Procura. Domani, mercoledì, verrà smontato il braccio della gru.

Giustizia per Mattia Battistetti, proseguono i sopralluoghi nel cantiere "maledetto": dodici indagati
Cronaca Montebelluna, 08 Giugno 2021 ore 15:59

Proseguono le indagini della Procura, domani altro sopralluogo in cantiere dopo quello di venerdì scorso: Salito a 12 il numero degli indagati. Si procede per omicidio colposo.

Giustizia per Mattia Battistetti

A poco più di un mese dal giorno della tragedia, da quel maledetto 29 aprile, quando, nel cantiere della ditta Bordignon, un carico di cavallette che si è sganciato dalla gru, ha strappato la vita a Mattia Battistetti, giovane montebellunese di 23 anni con tanti progetti nel cuore!

Da allora mamma Monica, papà Giuseppe, la sorella Anna, i nonni Luciano e Rosanna e la fidanzata Giada, cercano disperatamente di ritrovare una normalità che forse non tornerà più: da quel giorno tutto si è fermato, tranne le lacrime che incessanti rigano i loro volti.

Dodici gli indagati, domani altro sopralluogo in cantiere

Intanto proseguono le indagini della Procura di Treviso sul tragico incidente  e sono saliti a dodici gli indagati. Omicidio colposo il reato contestato. La forza di chi ha voluto bene a Mattia, come giurato dalla madre il giorno dei funerali, sta ora nel fargli giustizia, quella giustizia che venerdì scorso proprio mamma Monica ha chiesto ai tecnici dello Spisal e all’ingegnere nominato dal Pubblico ministero che sono giunti nel cantiere per effettuare ulteriori indagini.

LEGGI ANCHE:

Sfregio alla memoria, rubati fiori e la "sua" sigaretta dalla tomba di Mattia

È previsto invece per domani, mercoledì 9 giugno 2021, un ulteriore accertamento sempre in cantiere: verrà smontato il braccio della gru della tragedia.

Il collega e la donazione

La famiglia intanto ci tiene a ricordare anche l’unico collega di Mattia che era con lui in cantiere il giorno della disgrazia:

“Erano come fratelli, un ragazzo straniero che Mattia stimava tanto, tra loro c’era una vera amicizia, fatta di cose semplici, di rispetto, di condivisione”, spiegano.

Mattia, grazie alla sua generosità, ha aiutato altre persone: le sue cornee sono state donate in Portogallo e in Puglia, i tessuti ossei ad Agordo, Ortisei, Latisana e Rovereto, i tessuti vascolari a Verona e Legnago… altri sono conservati per chi ne avrà bisogno.